L’ex stratega di Donald Trump, Steve Bannon, è al centro di una nuova controversia dopo essere stato accusato di aver fatto il saluto nazista durante il suo intervento allaConservative Political Action Conference (CPAC), il raduno annuale dei conservatori statunitensi. L’episodio ha scatenato un’ondata di indignazione politica a livello internazionale e ha portato Jordan Bardella, presidente delRassemblement National, a ritirarsi dalla conferenza.
Un gesto controverso che riaccende le polemiche
L’incidente si inserisce in un contesto già teso: solo poche settimane fa, ancheElon Muskera stato accusato di aver compiuto un gesto simile durante un evento di gennaio, suscitando dure critiche. Bannon, figura centrale del movimentoMAGA(Make America Great Again) e ideologo della destra populista americana, ha accompagnato il gesto con un discorso infuocato in cui ha definitoDonald Trump “uno strumento della provvidenza divina”e ha incitato la folla a sostenerlo anche per le elezioni del2028.
“Abbiamo bisogno di una rivoluzione nazionalista e populista”, ha proclamato Bannon, galvanizzando i sostenitori di Trump presenti alla convention.
Bardella prende le distanze: “Non parteciperò”
Il gesto di Bannon ha avuto ripercussioni immediate anche in Europa.Jordan Bardella, leader delRassemblement National, ha annunciato la decisione diannullare il suo interventoprevisto alla CPAC, prendendo così le distanze dall’episodio e dal clima creatosi attorno alla manifestazione. Il gesto del leader francese ha acceso il dibattito politico anche in Italia, dove diversi esponenti dell’opposizione hanno puntato il dito contro la partecipazione della premier GiorgiaMeloni, prevista per il giorno successivo.
Fratoianni e il PD contro Meloni: “Ora che farà?”
La scelta di Bardella ha spinto esponenti della politica italiana a chiedere un passo indietro anche alla presidente del Consiglio.Nicola Fratoianni, leader diAlleanza Verdi e Sinistra, ha commentato duramente:
“Il vecchio Bannon non si smentisce mai. E ora la presidente del Consiglio Meloni, anche stavolta, farà finta di niente?”
Anche ilPartito Democraticoha chiesto alla premier di cancellare la sua partecipazione alla CPAC. La deputataLia Quartapelleha criticato duramente la decisione di Meloni di presenziare a un evento ormai associato all’estrema destra:
“Persino Bardella annulla la sua partecipazione dopo il saluto nazista di Bannon. A questo punto la partecipazione della presidente del Consiglio Meloni al raduno di quella cricca di destra estrema sarebbe davvero la conferma di un disegno sciagurato”.
Sulla stessa linea il senatoreAntonio Misiani, membro della segreteria nazionale del PD, che ha incalzato Meloni con un messaggio su X:
“Dopo il saluto nazista di Steve Bannon alla convention del CPAC, il leader del Rassemblement National Jordan Bardella ha annullato il suo intervento. Domani pomeriggio è previsto quello di Giorgia Meloni. Farebbe cosa buona e giusta a cancellarlo”.
Meloni manterrà il suo intervento alla CPAC?
La premier italiana non ha ancora rilasciato dichiarazioni ufficiali sulla sua partecipazione alla CPAC dopo lo scandalo Bannon. Tuttavia, la pressione politica su di lei è crescente, con molti che la esortano a prendere una posizione netta e a dissociarsi pubblicamente dall’episodio. La CPAC, che negli anni ha visto la partecipazione di numerose figure di spicco della destra globale, si sta sempre più radicalizzando, diventando un punto di incontro per le frange più estreme del conservatorismo. La presenza di Meloni, che nel panorama internazionale si è spesso presentata come una leader conservatrice ma istituzionale, rischia ora di metterla in una posizione scomoda. Se la premier decidesse di partecipare, potrebbe essere interpretato come un segnale di vicinanza alla linea ultraconservatrice di Trump e Bannon, con possibili ripercussioni anche nei rapporti con l’Unione Europea e il resto della comunità internazionale.







