Crisi Fifa: Gianni Infantino chiede l’aiuto di Donald Trump per evitare le dimissioni
Il presidente della Fifa,Gianni Infantino,sta attraversando uno dei momenti più turbolenti della sua carriera al vertice del calcio mondiale. Travolto dalle richieste di dimissioni, Infantino avrebbe cercato una sponda politica di altissimo livello, rivolgendosi direttamente aDonald Trumpper tentare di salvare la propria poltrona.

Il flop del progetto “Fifa Forward Enterprise” (FFE)
La crisi attuale nasce dal lancio—e dal repentino ritiro—del“Fifa Forward Enterprise” (FFE). Questo controverso progetto prevedeva la nascita di una nuova società dedicata a:
Gestione dei diritti commerciali e delle licenze.
Organizzazione delle competizioni globali (inclusi i Mondiali).
Apertura del capitale sportivo ainvestitori privati.
La proposta ha immediatamente innescato un terremoto politico all’interno del mondo del calcio, portando all’attuale richiesta di dimissioni per il numero uno della Fifa.
L’intreccio politico con gli USA e il ruolo di Trump
Secondo autorevoli testate come ilNew York Poste laBBC, che citano fonti ben informate, Infantino, sentendosi “isolato”, starebbe cercando alleati di alto profilo pronti a sostenerlo pubblicamente. Le indiscrezioni parlavano persino di una telefonata in programma conMarco Rubio, Segretario di Stato americano.
Tuttavia, fonti interne alla Fifa hanno prontamentesmentito la notiziaai microfoni diFox News, negando qualsiasi contatto telefonico con Rubio o con “altri membri del governo Trump”.
Inoltre, emerge un dettaglio cruciale: i contatti tra Infantino e Donald Trump si sarebbero improvvisamenteinterrotti da martedì scorso, giorno dell’annuncio del piano FFE. Attualmente, il Tycoon non risponderebbe più alle chiamate del dirigente sportivo.
Rivolta interna: Uefa e federazioni voltano le spalle
Nel frattempo, la situazione per Gianni Infantino continua a peggiorare sul fronte calcistico. Da oltre una settimana, il presidente cerca invano di arginare una vera e propriaribellione interna:
Federazioni europee in fuga:Finlandia e Galles hanno già dichiarato ufficialmente che non sosterranno la rielezione di Infantino prevista per il prossimo marzo. Si attende a breve una mossa simile anche da parte dell’Inghilterra.
La posizione di Uefa e Concacaf:Le due potenti confederazioni si sono esposte pubblicamente contro il piano FFE. La Uefa spinge per le dimissioni del presidente, mentre la Concacaf ha richiesto un “riassetto completo” dei vertici della Fifa.
Il futuro della presidenza Fifa rimane ora appeso a un filo, tra mancate sponde politiche e una rottura sempre più profonda con il cuore istituzionale del calcio mondiale.







