Da Masaniello a “Sotto Scorta”: Il Sindaco Lepore e il Terrore dei Social
Il coraggioso primo cittadino di Bologna,Matteo Lepore, ha finalmente ottenuto la tanto agognata scorta.Dopo essersi atteggiato a capopopolo scendendo in Piazza Nettuno al fianco della famiglia diAbderrahim Fakir– una mossa politica formidabile che ha prontamente fatto da preludio a una notte di guerriglia urbana in pieno centro storico – il nostro impavido sindaco si è improvvisamente ricordato di essere fragile.
La Prefettura di Bologna, come riportano le principali testate, ha deciso di assegnargli la protezione, che diventerĂ operativa nei prossimi giorni.

Il dramma dei “leoni da tastiera”
Cosa ha spinto il sindaco a invocare l’aiuto delle forze dell’ordine? Un’armata di pericolosissimi commentatori di Facebook.
Dopo aver cavalcato l’onda emotiva della morte del 42enne durante l’intervento di polizia, Lepore è stato travolto dalla classica, seppur deprecabile, tempesta social. Frasi come“Ti vogliamo come Fakir”o taglienti ironie del tipo“Per caso ha la scorta o non se lo fila nessuno? Così gli troviamo degli agenti su misura”sono bastate per mandare in frantumi le sue pose rivoluzionarie.
Terrorizzato da questa scia d’odio virtuale (e da qualche messaggio privato in cui figurava il suo indirizzo di casa), il sindaco è corso ai ripari, presentando una formale querela-denuncia in Questura. PerchĂ© la rivoluzione va bene, ma solo se si è scortati fino al portone.
Pilastro blindato, ma Lepore è al sicuro
Nel frattempo, la cittĂ che lui stesso amministra si prepara a vivere un’altra domenica di altissima tensione. Alle ore 18:00, alquartiere Pilastro, andrĂ in scena l’ennesimo presidio chiamato dai collettivi e dai comitati per ricordare Fakir.
Sebbene dalla Questura si affannino a gettare acqua sul fuoco, definendo il dispiegamento di forze una“modalitĂ operativa ordinaria”, la realtà è ben diversa:
Digosin preallarme;
Reparti mobilischierati;
Rinforzi in arrivoda fuori regione.
Bologna si blinda, insomma, per evitare il bis dei disordini di lunedì notte. Ma i bolognesi possono stare tranquilli: mentre la città affronta le conseguenze di un clima politico incandescente, il loro sindaco potrà finalmente dormire sonni sereni, protetto dai temibili commenti del web.







