Alain Delon, leggendario attore e regista francese, è morto a 88 anni nella sua casa a Douchy, lasciando un vuoto profondo nel mondo del cinema. La sua scomparsa è stata annunciata dai tre figli, Anthony, Anouchka e Alain-Fabien, che hanno espresso il loro “estremo dolore” per la perdita del padre. Delon, affetto da linfoma da diversi anni, si era ritirato dalle scene nel 2018, ma il suo impatto sul cinema internazionale rimane indelebile. La sua carriera, costellata di successi e riconoscimenti, lo ha resouna delle figure più iconiche della cinematografia francesee mondiale. Nato l’8 novembre 1935 a Sceaux, un sobborgo di Parigi, Delon ha avuto un’infanzia segnata dalla separazione dei genitori. Cresciuto tra difficoltà economiche, lavorò come impiegato in una macelleria prima di arruolarsi nella marina militare francese a soli 17 anni. La sua esperienza militare lo portò a partecipare alla Guerra d’Indocina, un capitolo che segnò profondamente la sua vita. Congedato nel 1956, Delon si trasferì a Parigi, dove iniziò a frequentare l’ambiente artistico e intellettuale della città. La sua bellezza e il suo carisma non passarono inosservati, e presto fu notato dai produttori cinematografici, dando così inizio alla sua brillante carriera. Gli anni ’60 furono il periodo d’oro per Alain Delon, raggiunse la fama mondiale con film come “Rocco e i suoi fratelli” (1960), diretto da Luchino Visconti, “Il Gattopardo” (1963), e “L’eclisse” (1962), entrambi diretti da Michelangelo Antonioni. Questi film non solo consacrarono Delon come uno degli attori più talentuosi della sua generazione, ma lo resero anche un simbolo di bellezza e virilità. Il suo ruolo in “La piscina” (1969) al fianco di Romy Schneider, considerata l’amore della sua vita, rimane uno dei più iconici della sua carriera. Il rapporto con Romy Schneider fu uno degli aspetti più discussi della vita privata di Delon. La loro storia d’amore, iniziata sul set del film “Christine” (1958), fu intensa e tormentata. Nonostante la loro separazione, rimase sempre un profondo legame tra i due, testimoniato dalle parole di Delon dopo la morte di Schneider nel 1982, quando disse che non sarebbe mai riuscito a dimenticarla. La vita privata di Alain Delon è stata costellata di relazioni con alcune delle donne più affascinanti del cinema e della moda. Oltre a Romy Schneider, Delon ha avuto un solo matrimonio, con Nathalie Delon, dalla quale ha avuto il figlio Anthony. Successivamente, ha avuto una lunga relazione con Mireille Darc, che è durata quindici anni. Negli anni ’80, Delon incontrò la modella olandese Rosalie van Breemen, con la quale ebbe due figli, Anouchka e Alain-Fabien. L’ultimo capitolo della sua vita sentimentale è stato segnato dalla relazione con Hiromi Rollin, che ha suscitato polemiche e controversie, soprattutto dopo le accuse di maltrattamento da parte dei figli dell’attore. La carriera di Delon, sebbene brillante, ha avuto anche momenti di declino, specialmente negli anni ’80 e ’90. Tuttavia, ha continuato a lavorare in film e produzioni televisive, mantenendo sempre una presenza significativa nel panorama cinematografico francese. Tra i suoi ultimi lavori più noti c’è “Nouvelle Vague” (1990) di Jean-Luc Godard, dove Delon interpretò un ruolo enigmaticamente autoironico, dimostrando ancora una volta la sua capacità di reinventarsi come attore. Nonostante il suo ritiro dalle scene, Delon rimase una figura centrale nel cinema francese, partecipando occasionalmente a eventi e cerimonie. Nel 2019, durante il Festival di Cannes, ricevette una Palma d’Oro alla carriera, un momento di grande emozione per l’attore, che commosse il pubblico con il suo discorso di ringraziamento. La morte di Alain Delon ha sollevato numerose questioni riguardo alla sua vita privata e alle tensioni familiari. Hiromi Rollin, la sua ultima compagna, ha denunciato pubblicamente il comportamento dei figli dell’attore, accusandoli di averla separata brutalmente da Delon negli ultimi mesi della sua vita. Secondo Rollin, la salute di Delon sarebbe peggiorata bruscamente dopo la sua espulsione dalla proprietà di Douchy, dove l’attore si era ritirato. Questa situazione ha sollevato un dibattito mediatico in Francia, con i figli di Delon che hanno respinto le accuse, sostenendo che Rollin fosse aggressiva e manipolativa nei confronti del padre. Il funerale di Delon si terrà in forma privata nella sua tenuta a Douchy, alla presenza dei suoi 35 cani, come lui stesso aveva richiesto. Nonostante l’affetto del pubblico e l’importanza della sua figura, Delon ha rifiutato un funerale di Stato, desiderando essere sepolto “come tutte le persone comuni”. Tuttavia, si parla della possibilità di organizzare una cerimonia pubblica in un secondo momento, per permettere ai fan di rendere omaggio all’attore che ha segnato indelebilmente la storia del cinema.
Alain Delon, ha lasciatoun patrimonio stimato di 200 milioni di euro. Questo patrimonio comprende conti correnti, immobili, partecipazioni societarie e una vasta collezione d’arte. La sua società in Svizzera, Adid, è valutata circa 15 milioni di euro. Nel corso degli anni, Delon ha venduto parte delle sue collezioni, tra cui quadri, orologi, armi e statue, per diversi milioni di euro. Il patrimonio di Delon sarà diviso tra i suoi tre figli, con la figlia Anouchka che riceverà il 50%, mentre i due figli maschi, Anthony e Alain Jr, otterranno ciascuno il 25%. I rapporti tra i figli e l’ultima compagna di Delon, Hiromi Rollin, sono stati conflittuali, con accuse da parte degli eredi nei confronti della donna di circonvenzione di incapace e maltrattamenti. Nonostante queste tensioni, sembra che la divisione dell’eredità sia stata concordata senza ulteriori conflitti. Tuttavia, durante gli ultimi anni di vita dell’attore, ci furono disaccordi tra i figli sulla gestione delle cure del padre.







