Il 76°Festival di Sanremosi è aperto con numeri importanti, ma che segnano una flessione rispetto al passato: la prima serata del24 febbraio 2026ha totalizzatocirca 9,6 milioni di spettatoricon unoshare del 58%, risultando inferiore ai dati record della prima serata del 2025, quando la kermesse aveva raggiunto oltre 12,6 milioni di spettatori e il 65,3% di share.
In conferenza stampa, il direttore artisticoCarlo Contiha evitato toni difensivi e ha celebrato il risultato con ottimismo, dichiarandosi “molto contento” nonostante la flessione: “Quest’anno non ho battuto me stesso, ma ho lo stesso sorriso e la stessa serenità di sempre”, ha affermato, sottolineando che gli ascolti restano “altissimi” e confermano la salute dello show.
Conti ha anche risposto alle critiche di chi ha definito il festival “piatto” o “prevedibile”, ricordando che le case discografiche hanno già visto molti brani piazzarsi nelle classifiche digitali nei primissimi posti e che il pubblico ha reagito positivamente alla proposta musicale.
Non sono mancati cenni autoironici: il conduttore ha scherzato sulla gaffe grafica che ha trasformato “Repubblica” in “Repupplica” durante un omaggio, scusandosi ma ricordando che “chi non fa non sbaglia”.
Il confronto inevitabile con i numeri dell’anno passato pone però interrogativi sul rapporto tra grande evento televisivo e abitudini di consumo contemporanee della tv, soprattutto in un panorama dovestreaming, dispositivi digitali e concorrenza di altri eventi (come match sportivi in contemporanea)influenzano l’audience.
Tra social divisi, commenti contrastanti e meme virali, resta aperto il dibattito su quanto il Festival debba rinnovarsi oltre la tradizione televisiva classica per restare competitivo e attrattivo per tutte le generazioni.




