Il Napoli crolla in casa del Villarreal e rimedia un’altra sconfitta pesante: in Spagna finisce 3-1. Un risultato che complica il cammino europeo degli azzurri, chiamati ora a viaggiare a ritmi molto alti per conquistare un posto nei playoff. La sconfitta, però, è più larga di quanto visto in campo, soprattutto alla luce di un buon primo tempo, giocato con personalità e ordine.
Dopo il vantaggio firmato da Rrahmani, arrivato con un colpo di testa, una deviazione del portiere sulla traversa e il successivo tap-in, il Napoli ha sfiorato il raddoppio con Hojlund, fermato dal legno. La partita è cambiata con l’errore di Politano, che ha servito involontariamente un assist a Mikautadze, bravo a firmare il pareggio. Tre minuti più tardi, con gli azzurri ancora in difficoltà dopo il gol subito, Mouriño ha completato il sorpasso con un potente destro dalla distanza.
Il Napoli aveva iniziato la gara con un atteggiamento convincente. Allegri aveva scelto la difesa a quattro, con Rafa Marin a destra e Di Lorenzo a sinistra. In fase di possesso, gli azzurri si disponevano con un 4-2-3-1, lasciando libertĂ di movimento a De Bruyne alle spalle di Hojlund. Senza palla, invece, la squadra si compattava in un 4-4-1-1, cercando di limitare gli spazi per Gerard Moreno e Moleiro. La manovra funzionava soprattutto sulla sinistra, grazie agli scambi tra Giovane e Di Lorenzo.
Dopo il vantaggio, il Villarreal ha aumentato la pressione, senza però riuscire a creare grandi pericoli attraverso il gioco. A fare la differenza sono stati soprattutto gli errori del Napoli, che ha pagato a caro prezzo due episodi ravvicinati.
La vera preoccupazione, tuttavia, riguarda la ripresa. Dopo l’intervallo, gli azzurri si sono progressivamente spenti, perdendo equilibrio e lucidità . La manovra è diventata prevedibile, le distanze tra i reparti si sono allungate e le occasioni da gol sono praticamente scomparse. Nemmeno i cambi di modulo decisi da Allegri sono riusciti a restituire ordine e incisività alla squadra.
Il Napoli avrebbe avuto ancora spazio per cercare il pareggio, ma è stato il Villarreal a chiudere definitivamente la partita a cinque minuti dalla fine, con un guizzo di Oluwaseyi per il definitivo 3-1.
Al di là del risultato, è proprio la gestione del secondo tempo a destare le maggiori preoccupazioni, sul piano tecnico e caratteriale. In Champions League gli errori si pagano e le occasioni per rimediare non sono infinite. Il Napoli dovrà ripartire dalle buone indicazioni del primo tempo, ma soprattutto capire perché, dopo aver dimostrato di poter tenere testa agli spagnoli, si sia disunito fino a perdere il controllo della partita.







