Spagna, elezioni anticipate il 29 novembre: Sánchez scioglie le Cortes
La Spagna si prepara a tornare alle urne. Il presidente del Governo,Pedro Sánchez,ha annunciato in una conferenza stampa straordinaria dal palazzo della Moncloaa Madrid che il29 novembresi terranno le elezioni anticipate.
Una scelta drastica, maturata al termine di un fine settimana di fitte consultazioni con i ministri, i vertici del partito e i partner politici, e accelerata da un’ondata di proteste popolari che ha attraversato il Paese. Sánchez ha così deciso di sciogliere leCortescon nove mesi di anticipo rispetto alla scadenza naturale della legislatura.
Il nodo cruciale: la bocciatura dei decreti sulla crisi abitativa
La crisi politica è precipitata venerdì 2 ottobre, quando il Parlamento habocciato i due decreti legge sull’edilizia abitativapromossi dall’Esecutivo. I provvedimenti erano stati varati in risposta alla forte mobilitazione sociale scaturita dallo sfratto choc a Madrid di Maricarmen Abascal, un’anziana di 87 anni.
Nonostante una trattativa avviata dal Governo con gli indipendentisti catalani,Juntsha affossato i decreti unendo i propri voti a quelli del Partito Popolare (PP) e diVox. Questo blocco parlamentare ha scatenato manifestazioni oceaniche in tutta la Spagna nel corso del fine settimana. Immediata la reazione delle opposizioni: il leader del PP, Alberto Núñez Feijóo, ha convocato una conferenza stampa d’urgenza dalla sede nazionale del partito in via Génova, a Madrid.
Sánchez: “Il momento di scegliere tra progresso e ultradestra”
Pur ammettendo che il suo esecutivo ha “commesso degli errori”, Sánchez ha impostato la campagna elettorale su una netta contrapposizione di valori, invitando i cittadini a decidere il futuro del Paese:“Dobbiamo scegliere che ruolo vogliamo giocare: se unirci all’ondata di estrema destra che regredisce dove governa oppure dare alla Spagna una maggioranza progressista più ampia, affinché continui a essere un baluardo di apertura e giustizia sociale.”
Il presidente del Governo ha concluso con un appello alla mobilitazione generale, esortando gli elettori a concedere al Parlamento una forza maggiore per “sconfiggere le élite e continuare a trasformare la Spagna”.








