Lando Norris firma una vittoria spettacolare nel Gran Premio della Città del Messico, ventesima tappa del Mondiale di Formula 1, e balza al comando della classifica piloti, superando per un solo punto il compagno di squadra Oscar Piastri (357 a 356). Per l’inglese della McLaren si tratta della sesta vittoria stagionale e della decima carriera, ognuna conquistata su una pista diversa, un traguardo che lo colloca accanto a leggende come Michael Schumacher.
Dalla pole position, Norris controlla la gara fin dal via, mostrando grande maturità e ritmo costante. Sul podio con lui salgono Charles Leclerc e Max Verstappen, con il ferrarista che resiste fino all’ultimo giro alla rimonta dell’olandese, favorito da gomme soft più performanti rispetto alla mescola media del monegasco, e da una Virtual Safety Car strategica nel penultimo giro.
La gara è stata caratterizzata da una strategia a una sola sosta per i primi tre classificati, scelta che ha premiato la McLaren e la Ferrari nella gestione delle gomme. Oliver Bearman con la Haas-Ferrari sorprende tutti resistendo fino alla quarta posizione e resistendo al ritorno di Piastri, autore di una gara in ripresa dopo due giorni di prove difficili.
Le Mercedes chiudono sesta e settima con Andrea Kimi Antonelli e George Russell. Hamilton, partito dalla seconda fila, è solo ottavo a causa di una penalità di dieci secondi per non aver rispettato le indicazioni della Direzione Gara dopo un duello con Verstappen nei primi giri. La penalità ha compromesso la gara del sette volte campione del mondo, che non è riuscito a risalire oltre la posizione di rincalzo.
Chiudono la zona punti Esteban Ocon, nono con la seconda Haas, e Gabriel Bortoleto (Sauber), decimo. La classifica costruttori resta più che mai serrata: la McLaren riprende il secondo posto per un solo punto di vantaggio sulla Mercedes (356 a 355), confermando un finale di stagione ad altissima tensione.
Con questa vittoria, Norris non solo consolida la leadership nel mondiale, ma dimostra ancora una volta la sua crescita come pilota e la capacità della McLaren di gestire al meglio le strategie di gara in situazioni complesse.







