È giunta notizia in merito al sequestro di una nota pizzeria nel napoletano, la storica “Dal Presidente” in Via dei Tribunali. La pizzeria chiamata così perché aperta dal pizzaiolo che preparò la pizza all’allora presidente degli Stati Uniti Bill Clinton, si trova in uno dei due decumani del capoluogo partenopeo, meta turistica tra le più frequentate in città.
Da quanto perviene, dalle attività investigative del Nucleo della Polizia economico-finanziaria della Guardia di Finanza, nell’attività di autoriciclaggio sarebbe coinvolto un clan camorristico.
La stessa società che gestisce la sopracitata pizzeria sarebbe riconducibile al clan Contini.
Il clan Contini è uno dei gruppi storici della camorra di Napoli; continua ad esistere poiché sceglie sempre nuovi affari in cui infiltrarsi, in base a come si muove la città. Creato da Eduardo ‘o Romano, colonna, insieme ai clan Licciardi di Secondigliano e Mallardo di Giugliano, della cosiddetta “Alleanza di Secondigliano”.
Si muove in quelle che sono le aziende più proficue del territorio napoletano oggi, ossia: turismo, ristorazione e produzione di cibo.
L’attività investigativa ha permesso di accertare l’intestazione fittizia di due società nel settore della ristorazione e panificazione. L’obiettivo del clan era guadagnare e sostenere i “fratelli carcerati” con le rispettive famiglie.
L’impresa di ristorazione sarebbe stata acquistata grazie all’apporto economico e alla “protezione” fornita da un esponente del clan, alla cui famiglia sarebbe stata destinata una parte dei guadagni anche dopo la sua detenzione per traffico di sostanze stupefacenti.
La Finanza avrebbe sottoposto a sequestro le quote delle società, l’impresa individuale e agli immobili. Il tutto per un valore complessivo di oltre 3,5 milioni di euro.
Gli indagati avrebbero reimpiegato nelle società di ristorazione e nell’acquisto di beni immobili circa 400mila euro versati in contanti con operazioni sui conti societari e personali.







