Serie B, poker del Venezia che annienta l’Avellino

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E’ notte fonda per l’Avellino, che rimedia un sonoro 4-0 sul campo del Venezia, nonostante una formazione votata alla difesa. Ballardini schiera un inedito 5-3-1-1, con riferimenti offensivi i brevilinei Insigne e Tutino. Dal canto suo, Stroppa schiera il consolidato 3-5-2, con Perez e Casas terminali in fase di attacco. Di seguito, la cronaca del match.

La prima occasione degna di nota arriva al minuto 15, con Busio che dalla trequarti scodella in mezzo per Hainault, il quale trova la sponda di testa per Sagrado che, di testa, spreca da ottima posizione. Al 34esimo l’episodio che cambia il match. Su una respinta della difesa irpina, Tutino va a contrasto alzando in maniera sconsiderata la gamba e colpendo, inevitabilmente, un avversario al costato. Nessuna esitazione per il direttore di gara, che estrae il cartellino rosso alla punta ex Cosenza. L’Avellino è costretto a rimanere in inferiorità numerica per circa un’ora di gioco. I lupi sbandano ed il Venezia ne approfitta: dopo soli 4 minuti il Venezia passa in vantaggio. Gran tiro di Busio che Daffara respinge con un guizzo sulla traversa. Il pallone resta in gioco ed Hainaut ha la lucidità di servire a rimorchio Dagasso. Il centrocampista appoggia in rete e sigla la sua prima marcatura stagionale. Al 40′ i lagunari raddoppiano: su cross di Sagrado, Reale intercetta in maniera scomposta e la sfera finisce nella propria porta, battendo l’incolpevole Daffara. 4 minuti dopo il Venezia sigla il tris. Ripartenza spettacolare dei padroni di casa, che in quattro passaggi passano da un’area all’altra e permettono a Busio di arrivare pressoché indisturbato al limite dell’area e scagliare un missile che si insacca sotto l’incrocio. All’intervallo il risultato è impietoso: Venezia 3, Avellino 0.

Nel secondo tempo pochissimo da segnalare, eccezion fatta per il secondo rosso del match, sventolato a Le Borgne all’85esimo per somma di ammonizioni; davvero ingenuo il giovane francese nella circostanza. In pieno recupero, Dagasso sigla il poker con uno stupendo mancino a giro, che si insacca sotto il sette. Giornata da incorniciare per la mezzala, da dimenticare in fretta per l’Avellino. Gli irpini hanno bisogno di un rapido reset mentale, in modo da arrivare con la giusta carica allo scontro salvezza di sabato 7 marzo contro il Padova.

Nel corso della conferenza stampa post-partita, Ballardini ha sottolineato la buona reazione dei suoi nonostante il grosso svantaggio, pur sottolineando la prestazione molto sottotono e condizionata dal rosso nel primo tempo ai danni di Tutino.

VENEZIA (3-5-2): Stankovic; Schingtienne, Svoboda, Franijc; Hainaut (46’ Bohinen), Dagasso, Busio (46’ Yeboah), Doumbia (61′ Lella), Sagrado (67′ Haps); Kike Perez (46’ Pietrelli), Casas. All. Stroppa.

AVELLINO (5-3-2): Daffara; Missori, Enrici (46’ Russo), Simic, Reale, Fontanarosa; Kumi (46’ Patierno), Palumbo (46’ Le Borgne), Sounas (62′ Armellino); Insigne, Tutino. All. Ballardini.

MARCATORI: 37′ Dagasso, 40′ Reale (autogol), 44′ Busio, 90’+1 Dagasso.

RECUPERO: 1′ p.t.; 2′ s.t.

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