Milan battuto ma non piegato: segnali positivi contro l’Arsenal

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Nonostante la sconfitta per 1-0 contro l’Arsenal nella Tridentity Cup di Singapore, il Milan di Massimiliano Allegri esce dal campo con più certezze che dubbi. Il gol decisivo lo segna Bukayo Saka a inizio secondo tempo, ma la prestazione dei rossoneri – rimaneggiati e con tanti giovani in campo – lascia intravedere una base solida su cui costruire il futuro.

Senza giocatori chiave come Maignan, Fofana, Jimenez, Modric e Gimenez, Allegri ha dovuto fare di necessità virtù, provando nuove soluzioni tattiche. Il modulo di partenza è il 4-3-3, ma contro un Arsenal ricco di talento e profondità (con campioni come Odegaard e Trossard pronti a subentrare), il Milan si adatta spesso a un 3-5-2 o un 5-4-1. È Tomori a garantire la flessibilità: parte da centrale ma scivola sulla fascia destra in fase di possesso, come Barzagli ai tempi della Juve.

Il primo tempo è equilibrato: il Milan soffre ma non crolla. Terracciano, all’esordio, salva due volte il risultato con ottimi interventi su Nwaneri e Saliba. Thiaw respinge un pallone sulla linea e Ricci si fa notare per equilibrio e intelligenza tattica. Leao, in un inedito ruolo da centravanti e con la fascia da capitano, è tra i più vivaci: tiene palla, ripiega e crea superiorità, segnando un netto cambio di atteggiamento.

Il secondo tempo è invece più complicato per il Milan. L’Arsenal inserisce forze fresche e il ritmo aumenta. Al 49’, su cross di Kiwior, Saka punisce una disattenzione difensiva di Bartesaghi e firma il vantaggio inglese. Ma il Milan non crolla. Torriani, subentrato tra i pali, è protagonista assoluto con tre grandi parate su Merino, Trossard e Nelson. Leao sfiora il pareggio prima di tornare sull’esterno, mentre Okafor entra come centravanti.

Il Milan mantiene compattezza, tiene bene le distanze tra i reparti e dimostra personalità. Certo, servono rinforzi: Estupinan è appena arrivato, ma Furlani e Tare sono al lavoro per completare l’organico. Sabato c’è già un nuovo test probante contro il Liverpool a Hong Kong.

Anche i rigori – previsti da regolamento per lo show – offrono spunti. Dopo un deludente 2-2 nei primi cinque tentativi, si va a oltranza. Torriani para tre rigori e segna, mentre Comotto realizza quello decisivo. Il Milan vince 6-5 la lotteria dal dischetto, ma il vero successo è l’identità di squadra già visibile.

Per Allegri, la strada è ancora lunga, ma il carattere c’è. E da lì si può solo crescere.

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