Roji Nola, 10 anni di gusto tra Giappone e Mediterraneo

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Il segreto di tutto è l’amore, attraverso il quale si coniugano idealmente la passione per una cucina in continua evoluzione e una delicata quanto meticolosa accoglienza.

Roji Restaurant, pioniere del Japan Fusion in Italia, è pronto a fissare una nuova frontiera del gusto: con dieci anni di esperienza alle spalle, nei quali s’è consolidato e rafforzato il rapporto qualitativo con la clientela del territorio e della Campania in genere, è tempo di affrontare nuove avventure e cimentarsi in ulteriori step di crescita.

Nuove partnership, orizzonti più ampi ed una spinta motivazionale che si fonda su basi solide, grazie alle quali il connubio tra la cucina giapponese e la tradizione mediterranea partorisce un’esplosione di sapori. Nel 2016, la genesi: Roji, che letteralmente significa terreno coperto di rugiada, rappresenta il giardino che accoglie e conduce alla sala del tè, un luogo sacro per la cultura nipponica.

Ed il locale di Nola è diventato proprio questo, con un concept rinnovato nel tempo e divenuto uno spazio di transizione per purificare la mente e staccarsi dalla vita quotidiana, simboleggiando autenticità ed estasi.

Chi varca l’uscio del Japan Fusion Restaurant di via Variante 7Bis, a Nola, incrocia più strade che dirigono al Sol Levante: Kaiseki, la cucina rituale e stagionale; Izakaya, l’anima conviviale al sapore di ramen, sukiyaki, yakisoba e fermentazioni; Robata, basata su una speciale ed esclusiva cottura su carboni giapponesi di binchotan; Nikkei, una fusion nella fusion, dove l’essenza giapponese si confronta con quella sudamericana.

A rendere così speciale l’esperienza gastronomica del Roji ci pensano gli amabili e attenti chef, con in testa i fidati ed esperti timonieri Nathan Whichmann, un autentico asso nella preparazione del sushi e guida indispensabile per i suoi giovani collaboratori, e Daniele Manzo, sous chef, che coniuga tradizione e innovazione, senza dimenticare Lucia Casoria, compagna di Nathan, alla quale è affidato il compito della cura e della rappresentanza femminile.

Cucina giapponese e cucina mediterranea si fondono ed è proprio il caso di dire che sono in ottime mani…

Amabile e dettagliato anche il contributo del personale di sala, pronto a coccolare il cliente e ad accompagnarlo con descrizioni appropriate e ben curate, sia per illustrare la preparazione delle primizie portate ai tavoli, sia nella scelta dei rinomati vini. Un team affiatato e prezioso, guidato dal sales DirectorRoberto Ricchezza e dalla Maitre di sala Annalisa Auriemma, che possono contare sulle competenze e la professionalità della sommelier Lina Cicatiello e degli altri assistenti Ivan De LuciaeAlessandra Ferrara.

Un meccanismo di grande impatto, ma è chiaro che dietro le quinte – con saggezza e responsabilità – è indispensabile la presenza di personalità di livello:Gina Audia (consorte dell’imprenditore Salvatore Giugliano) è l’amabile e dolcissima padrona di casa, che sa intrattenere e guidare tutti coloro che desiderano immergersi nella cucina “fusion” del Roji; Giovanni Napolitanorappresenta l’ammiraglio ideale per affrontare e gestire anche le sfide più avventurose; e, poi, chiaramente, ci sono gli altri soci fondatori del ristorante,Erasmo De Risi e Luigi Policastro, altri pilastri imprescindibili che con sacrificio, entusiasmo e determinazione, consolidano di giorno in giorno l’identità e il segreto del grande successo del Roji.

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