Il vicepremier e leader della Lega, Matteo Salvini, ha presentato in conferenza stampa una nuova proposta dirottamazione delle cartelle esattorialiche potrebbe interessare almeno dieci milioni di cittadini italiani, sottolineando come vi sia piena sintonia con il ministro dell’Economia Giancarlo Giorgetti su questo tema. Il provvedimento, che rappresenta una delle priorità assolute della Lega per il 2025,prevede la possibilità di sanare i debiti fiscali accumulati fino al 31 dicembre 2023attraverso un meccanismo di rateizzazione in 120 mesi, senza il pagamento di interessi e sanzioni, e senza necessità di alcun anticipo. La proposta, già depositata alla Camera a novembre 2024, è stata presentata nei giorni scorsi anche al Senato, dove il capogruppo del Carroccio, Massimiliano Romeo, ne ha richiesto l’assegnazione alla Commissione Finanze, così da avviare in tempi rapidi l’iter parlamentare.
Nel corso della conferenza stampa, Salvini ha ribadito l’importanza di una misura di questo tipo, definendola una soluzione concreta e definitiva per milioni di contribuenti in difficoltà, sottolineando al contempo come la precedentestrategia fiscalebasata sul concordato preventivo non abbia prodotto risultati soddisfacenti. Secondo il leader leghista, lo strumento del concordato ha avuto un’utilità limitata, ma non è stato risolutivo, motivo per cui la Lega propone una revisione delle politiche fiscali, puntando su una rottamazione più equa e accessibile e valutando l’implementazione della flat tax incrementale sugli aumenti di reddito anno per anno, come già previsto dalla delega fiscale.
Il presidente della Commissione Attività produttive della Camera, Alberto Gusmeroli, ha illustrato i dettagli della proposta di legge, evidenziando come la nuova rottamazione vada a superare le criticità emerse con i precedenti provvedimenti analoghi. In particolare, ha sottolineato come non possa essere considerata una colpa il fatto di dichiarare il dovuto senza riuscire a pagarlo a causa di difficoltà economiche, un problema che riguarda molti lavoratori autonomi, partite IVA e piccoli imprenditori. La misura, ha spiegato, consentirebbe non solo di recuperare risorse per lo Stato, ma anche di garantire ai contribuenti la possibilità di mettersi in regola senza dover affrontare il peso insostenibile di sanzioni e interessi accumulati nel tempo.
Dal punto di vista pratico, la proposta prevede che i debiti fiscali maturati fino al 31 dicembre 2023 possano essere saldati con un’adesione alla rottamazione entro il 30 aprile 2025 e conil versamento della prima rata entro il 31 luglio dello stesso anno. Il provvedimento include anche coloro che hanno già aderito a precedenti rottamazioni ma che, per svariati motivi, non sono riusciti a rispettare le scadenze, perdendo così i requisiti di accesso alle agevolazioni previste in passato. L’obiettivo della Lega è quello di favorire la regolarizzazione fiscale dei contribuenti, offrendo loro una via d’uscita sostenibile e, nel contempo, assicurare alle casse dello Stato un afflusso di risorse necessario a sostenere ulteriori interventi di riduzione della pressione fiscale.
Intervenendo alla conferenza stampa, il presidente della Commissione Finanze del Senato, Massimo Garavaglia, ha assicurato che l’iter parlamentare sarà il più rapido possibile, prevedendo un ciclo di audizioni mirate per discutere la proposta e finalizzare il testo in tempi brevi. Anche il senatore Alberto Bagnai ha sottolineato la necessità di normalizzare il rapporto tra l’erario e i contribuenti, creandoun sistema fiscale più equo e sostenibile, mentre il sottosegretario Claudio Durigon ha evidenziato come la questione riguardi sempre più anche i pensionati che, avendo optato per la cessione del quinto dello stipendio o della pensione, si trovano oggi a dover fronteggiare difficoltà economiche aggravate dal peso di debiti pregressi.
In un contesto economico ancora fragile, segnato dalle conseguenze della pandemia e dall’aumento del costo della vita, la proposta di rottamazione avanzata dalla Lega si pone l’obiettivo di offrire un concreto sollievo a milioni di contribuenti italiani, fornendo una soluzione strutturale e definitiva per chi, pur avendo dichiarato correttamente il proprio debito fiscale, si è trovato nell’impossibilità di adempiere ai pagamenti. Secondo Salvini, la misura dovrebbe raccogliere un consenso molto ampio, tanto da ipotizzare un’adesione vicina al 99%, e confida che l’intera maggioranza possa convergere su questa proposta, assicurando un iter veloce e una rapida entrata in vigore della norma.







