Sono iniziate oggi alleMaldivele operazioni per il recupero dei corpi dei quattro sub italiani morti durante un’immersione in una grotta sottomarina nell’atollo di Vaavu. Una missione delicata e ad altissimo rischio, resa complessa dalla profondità della cavità, che supera i 60 metri.
I corpi dei sub erano stati individuati lunedì grazie all’intervento di tre speleosub finlandesi di Dan Europe, impegnati insieme alla Guardia Costiera maldiviana nelle ricerche. Secondo quanto riferito dal portavoce del governo locale, Mohammed Hussain Sharif, il piano prevede il recupero di due salme nella giornata di oggi e delle altre due domani.
Le autorità stanno inoltre approfondendo alcuni aspetti legati ai permessi dell’immersione. Dai primi accertamenti emergerebbe infatti che alcuni partecipanti non figurassero nella documentazione ufficiale e che l’esplorazione della grotta non fosse stata specificata nelle autorizzazioni presentate.
A rendere ancora più drammatica la vicenda è stata anche la morte di un soccorritore maldiviano impegnato nelle operazioni di ricerca, a conferma delle enormi difficoltà affrontate durante la missione subacquea.
La tragedia ha scosso profondamente sia la comunità italiana presente nell’arcipelago sia il mondo degli appassionati di immersioni, dove cresce il cordoglio per una delle più gravi tragedie subacquee degli ultimi anni.







