The Book Ladies: un libro ci renderà libere

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La giovane scrittrice JoJo Mojes, racconta nel suo libro ” Ti regalo le stelle”, la storia delle Donne che agli inizi del ‘900, nel Kentucky, realizzarono un progetto contro l’analfabetismo voluto da Lady Roosevelt. Piccole donne che riuscirono a cavalcare nella neve, avvolte dal gelo, in sentieri selvaggi sui Monti Appalachi, per portare quella che fu chiamata: una finestra sul Mondo.

Le Book Ladies, le Signore dei Libri o Bibliotecarie Volanti, consegnavano alle famiglie degli agricoltori che vivevano in sperdute fattorie: libri, riviste, quaderni, giornali.

Questa iniziativa rientrava nel Progetto del Governo presieduto da D. Roosevelt, chiamato WPA, Works Progress Administration, la più grande Agenzia del New Deal per la ricostruzione del Paese, dopo la Grande Depressione del 1929, provava a combattere l’ analfabetismo che era ormai oltre il 40%.

Il progetto iniziò nel 1935 e terminò nel 1943, perché in tempo di guerra c’ erano ben altre e più impellenti necessità. 

Contadini poveri e minatori semianalfabeti, distrutti dalla fatica, la sera nn avevano nemmeno la forza di pensare ai libri.

Ma, le loro mogli, i loro figli e figlie, aspettavano dietro alle finestre, l’arrivo delle Book Ladies, che portavano magici libri di ricette, cucito, favole, racconti, notizie da una realtà che sembrava lontanissima, fuori da quei monti.

Queste erano Donne Coraggiose, senza sapere di esserlo, che anche a dorso di un mulo, affrontavano non solo l’ostilità dell’Inverno, ma anche quello di tanti uomini, anche nelle loro famiglie, che non tolleravano il loro viaggiare da sole, libere e indomite, su montagne impervie, donne che diffondevano Cultura e Solidarietà.

Furono considerate anche un pericolo per l’onorabilità della Famiglia , come Istituzione, e portatrici di disordine morale…

Ma, la passione di queste giovani donne era inarrestabile.

Spesso si fermavano a leggere i libri e provarono ad insegnare a tanti bambini.

Nell’ isolamento in cui vivevano tante famiglie, molto spesso era per loro un enorme sollievo l’arrivo di queste giovani volontarie, soprattutto, per tante madri e figlie, vittime di Violenza domestica che solo dalle Book Ladies potevano sperare di ricevere ascolto, consigli, aiuto e un briciolo di speranza.

Raccontare la storia di queste Donne che meriterebbero enormi riconoscimenti, per la forza che hanno dimostrato, la fiducia che avevano nel potere terapeutico e rivoluzionario della Cultura, per la capacità di dare agli altri, sentendosi parte inscindibile di una Comunità, provoca sentimenti contrastanti.

Principalmente, il grande desiderio che tutti conoscano la loro Storia, che vengano riscattate dall’ oblio a cui, una cultura dominante maschile, le aveva condannate per quasi un secolo e la consapevolezza che le donne, fin dall’origine dei Tempi, sono riuscite a compiere in silenzio, con semplicità, azioni che a posteriori, si sono dimostrate epiche, degne dei più alti riconoscimenti, sempre negati.

Ma, conoscere queste realtà nascoste di tante Donne Valorose, provoca anche tanta indignazione, per le ingiustizie di una Società che ha sempre cercato di sminuire e oscurare, il grande, enorme , contributo che quelle che un tempo erano chiamate l’ Altra Metà del Cielo, le Donne, di ogni età e classe sociale, hanno dato all’Umanità. 

Ecco, queste sono le reali e profonde  motivazione che hanno portato alla necessità di raccontare di tante donne invisibili e sconosciute, nella speranza di poter rendere loro una piccola parte della giustizia e della gratitudine che non hanno mai avuto…

Le Signore dei Libri, senza nemmeno rendersene conto, stavano cercando di attuare le richieste nate da tante lavoratrici sfruttate nelle fabbriche tessili, insieme a tante bambine operaie. Nel 1912 alcune attiviste politiche, oltre a lottare per il diritto di voto alle donne, lottarono per i diritti di chi lavorava in condizioni tremende e chiedevano, scendendo nelle piazze delle città Americane: Il Pane e le Rose – Bread and Roses -.

Vogliamo il Pane e le Rose, significava voler chiedere una Società più equa, dove si potessero realizzare i sogni di giustizia economica per tutti, ma anche poter vivere di cultura, avere tempo libero e che ci fosse rispetto per chiunque, soprattutto, per le Donne…

Fu Rose Schneiderman a incitare le donne lavoratrici, lanciando questo slogan, nel secolo scorso, il 1912 e organizzando una grande manifestazione che fu chiamata proprio Bread and Roses…

Però, dobbiamo tristemente constatare che ancora oggi, in tante parti del Mondo, il Pane e le Rose sono un sogno utopistico, per milioni di persone, soprattutto, per Donne, Bambini e Bambine!

Il nostro prossimo articolo parlerà delle Donne Albero, dopo le Donne Libro…

‘ – Wangari Maathai “la signora degli alberi”, prima donna africana ad aver avuto il Premio Nobel per la Pace nel 2004, nata in Kenia, impegnata nella difesa dell’ Ambiente, dei Diritti delle Donne e della sua amata Terra, sarà al centro della nostra nuova Storia di Donne Coraggiose…

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