Una giornata di festa si è trasformata in tragedia nei pressi di Marsciano, in provincia di Perugia, dove un ragazzo di 14 anni è morto mentre faceva il bagno in un laghetto artificiale. Il giovane si trovava lì con amici e alcuni adulti per celebrare la fine dell’anno scolastico, ma nel pomeriggio di domenica, dopo essersi tuffato in acqua, non è più riemerso.
Il drammatico episodio è avvenuto nella località di Pieve Caina, dove gli studenti di una scuola media perugina avevano organizzato un momento conviviale per salutarsi prima delle vacanze estive. Tra risate e giochi, il gruppo aveva scelto il laghetto come luogo per trascorrere la giornata, ma la spensieratezza si è interrotta bruscamente quando il giovane è scomparso tra le acque.
Immediato l’allarme lanciato dai presenti: alcuni adulti hanno cercato di soccorrerlo, mentre venivano allertati i soccorsi. Sul posto sono intervenuti i carabinieri, i vigili del fuoco e i sanitari del 118, ma per il ragazzo purtroppo non c’era più nulla da fare. Il suo corpo è stato recuperato senza vita.
Le forze dell’ordine hanno avviato un’indagine per fare chiarezza sull’accaduto. Resta da capire se la causa della morte sia effettivamente un annegamento o se il ragazzo abbia avuto un malore improvviso poco dopo il tuffo. Saranno gli accertamenti medico-legali a fornire una risposta definitiva.
L’intera comunità scolastica e cittadina è sotto shock. Il ragazzo era originario di Perugia e frequentava la scuola media insieme agli altri partecipanti alla festa. Familiari, amici e compagni di classe si stringono nel dolore per una perdita tanto improvvisa quanto inspiegabile.
Tragedie come questa accendono nuovamente i riflettori sulla sicurezza dei luoghi frequentati da giovani e minori, soprattutto nei periodi estivi, quando il desiderio di divertirsi può portare a sottovalutare i rischi. Anche un momento di allegria, infatti, può trasformarsi in una fatalità se vengono a mancare le condizioni di sicurezza o la sorveglianza adeguata.
Le autorità locali hanno espresso cordoglio alla famiglia e l’intenzione di promuovere iniziative di sensibilizzazione per prevenire incidenti simili in futuro.







