Casoria (NA): Boato sì, manutenzione no

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Attimi di paura nella serata di ieri a Casoria, alle porte di Napoli, dove una parte di un palazzo residenziale è improvvisamente crollata dopo un boato avvertito distintamente in tutta la zona. Un rumore secco e profondo, seguito dal panico tra i residenti, che si sono riversati in strada temendo il peggio. Fortunatamente, non si registrano vittime né feriti, ma il bilancio in termini di paura e disagi resta pesante.

Il crollo è avvenuto in tarda serata, quando molti abitanti si trovavano ancora svegli nelle proprie abitazioni. Secondo le prime ricostruzioni, a cedere sarebbe stata una porzione strutturale dell’edificio, provocando il collasso di alcuni solai e il distacco di calcinacci e detriti. L’allarme è scattato immediatamente dopo il boato, con numerose chiamate ai numeri di emergenza da parte dei residenti e dei passanti.

Sul posto sono intervenuti in pochi minuti i vigili del fuoco, le forze dell’ordine e il personale della protezione civile. L’area è stata messa in sicurezza e transennata, mentre i pompieri hanno avviato le verifiche statiche per escludere ulteriori rischi di cedimenti. Le operazioni si sono protratte per diverse ore, anche durante la notte, per accertare che non vi fossero persone intrappolate sotto le macerie.

Le verifiche hanno permesso di escludere il coinvolgimento diretto degli appartamenti più colpiti al momento del crollo, circostanza che ha evitato conseguenze ben più gravi. Tuttavia, per precauzione, una ventina di famiglie è stata evacuata. Gli sfollati hanno trovato sistemazione provvisoria presso amici e parenti, mentre il Comune si è attivato per monitorare la situazione e valutare eventuali soluzioni alternative per chi non potrà rientrare a breve nelle proprie abitazioni.

Tra i residenti domina lo shock. “Abbiamo sentito un’esplosione, sembrava una bomba”, racconta una donna che vive nello stabile accanto. “Siamo scappati giù per le scale senza prendere nulla, con la paura che tutto venisse giù”. Scene di concitazione, persone in pigiama in strada, bambini spaventati: immagini che ricordano, ancora una volta, quanto fragile possa essere la sicurezza degli edifici in alcune aree urbane.

Restano ora da chiarire le cause del crollo. Al momento non si esclude nessuna ipotesi: dai problemi strutturali legati all’età dell’edificio a eventuali infiltrazioni d’acqua, fino a lavori non autorizzati o carenze manutentive. I tecnici comunali, insieme ai vigili del fuoco, stanno effettuando sopralluoghi approfonditi per stabilire se lo stabile possa essere recuperato o se sarà necessario disporre interventi più drastici.

L’episodio riaccende inevitabilmente il dibattito sulla sicurezza del patrimonio edilizio nell’area metropolitana di Napoli, dove molti edifici risalgono a decenni fa e spesso convivono con problemi strutturali mai risolti. Una questione che emerge ciclicamente solo in occasione di tragedie sfiorate, ma che riguarda migliaia di famiglie.

Per ora, Casoria tira un sospiro di sollievo per lo scampato pericolo. Nessuna vittima, nessun ferito: un esito che, considerate le circostanze, ha quasi il sapore di un miracolo. Ma resta la paura, restano le case svuotate in fretta e restano le domande su quanto sia sicuro vivere in edifici che, da un momento all’altro, possono trasformarsi in una minaccia.

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