Il prefetto di Milano, Claudio Sgaraglia, ha firmato un importante provvedimento che introduce nuove misure di sicurezza valide dal 30 dicembre al 31 marzo. Il piano, approvato durante il comitato per l’ordine e la sicurezza pubblica, prevede l’istituzione di sei“zone rosse”in alcune delle aree più sensibili della città, con l’obiettivo di garantire ordine e sicurezza durante le festività di fine anno e nei mesi successivi. Questo provvedimento stabilisce il divieto di stazionamento per persone con precedenti penali specifici, come furti, rapine o reati legati alla droga, e per coloro che assumono atteggiamenti molesti o aggressivi nei confronti dei passanti.
Le zone interessate includonopiazza Duomo, centro nevralgico del turismo e delle attività natalizie,le vivaci aree dei Navigli e della Darsena, e le stazioni ferroviarie diPorta Garibaldi, Rogoredo e Centrale, luoghi particolarmente frequentati dai viaggiatori e dai cittadini durante questo periodo. Il provvedimento consente alle forze dell’ordine di applicare immediatamente il daspo urbano, intimando l’allontanamento a coloro che rappresentano un potenziale pericolo per la sicurezza pubblica.
In piazza Duomo, una delle aree maggiormente sorvegliate, sarà presente anche un presidio sanitario di pronto intervento in piazzetta Reale, operativo dal 31 dicembre al 1° gennaio. La misura si affianca all’ordinanza comunale che vieta la vendita e la somministrazione di bevande in contenitori di vetro e lattine, nonché la distribuzione di superalcolici sia in forma fissa che ambulante, all’interno della cerchia dei bastioni.
Dal 2008, l’esercito è già presente con l’operazione“Strade sicure”nelle principali zone della città, inclusa piazza Duomo e le stazioni ferroviarie. Questo progetto, coordinato dal raggruppamento Lombardia, prevede la perlustrazione dinamica e fissa per garantire una presenza costante sul territorio, soprattutto nei periodi di maggiore affluenza come quello natalizio. L’esercito, con un contingente di 900 uomini e donne operativi in tutta la Lombardia, presidia non solo Milano ma anche gli aeroporti di Linate, Malpensa e Orio al Serio, e le città di Brescia, Como e Monza. Nel caso di reati o situazioni di pericolo, i soldati sono autorizzati a intervenire e fermare i responsabili, richiedendo poi il supporto delle forze di polizia.
La decisione di rafforzare le misure di sicurezza è stata influenzata anche da episodi di cronaca internazionale, come l’attentato avvenuto recentemente a Magdeburgo, che ha sollevato il livello di allerta per la protezione dei cittadini e dei turisti. Durante il periodo delle feste, il centro città è invaso da numerosi visitatori attratti dai mercatini di Natale e dalle celebrazioni, rendendo cruciale il mantenimento dell’ordine pubblico e la prevenzione di possibili minacce.
Queste misure rappresentano un esempio di come Milano stia lavorando per garantire un Capodanno sicuro e sereno per tutti, tutelando la vivibilità delle sue aree più frequentate. La combinazione di presenza militare, azioni di polizia e regolamentazioni locali sottolinea l’impegno della città nel prevenire comportamenti illeciti e promuovere un clima di tranquillità.







