Successo per l’evento dedicato alla primavera ed alle donne, una manifestazione che negli anni ha mutato la sua forma, diventando un evento attesissimo, stiamo parlando di: ‘La Primavera È Donna’, con la sua edizione 2025, che si svolge nel quartiere partenopeo di Barra, con il patrocinio della sesta municipalità di Napoli, che ha espresso da tempo interesse, per il suo valore simbolico e culturale. Organizzata, dal gruppo Valori Comuni di Barra, in sinergia con le seguenti realtà, attive del territorio:
Società Operaia di Mutuo Soccorso aps, Santuario Diocesano di Sant’Anna, Associazione Nazionale Soccorritori, Parrocchia Maria Santissima Di Caravaggio, Biblioteca Sociale La Casa Di Francesca, Fiorista Cozzolino e Pasticceria e Tarallificio del Corso. Il programma degli eventi di questa edizione, è partito con la prima tappa, alla Società Operaia di Mutuo Soccorso, mentre la giornata conclusiva è stata il 6 aprile 2025 nella straordinaria cornice del Santuario Diocesano di Sant’Anna a Barra, mettendo in atto, un gesto d’amore, verso la figura femminile e l’importanza che essa ha, attraverso le donne, e che donne, quelle che ogni giorno, danno un importante contributo alla collettività, ogni una, nei propri settori, dalla possibilità al cinema, donne commercianti, donne attiviste su territorio napoletano, con azioni di puro amore verso la loro terra. Anche quest’ anno sono state premiata tutte donne eccezionali, tra le tante donne amo annoverare Veronica Vecchione artista e docente per vocazione.
Inizia gli studi con passione presso il Liceo Artistico Santi Apostoli di Napoli e si laurea all’Accademia di Belle Arti in Decorazione con 110 e lode. Grazie ad una esperienza di volontariato all’estero con un progetto per ragazzi a rischio, troviamo un suo murales nella casa della cultura di Tena in Ecuador. Col suo lavoro artistico ha realizzato mostre personali e partecipato a numerose collettive di interesse nazionale e internazionale tra cui “Life cycle” in Spazio Amira; ‘’Paratissima’’ – Napoli; ‘’Incendium’’ – Museo PAN di Napoli; il suo lavoro viene consacrato con “Lo stato dell’Arte” – Padiglione Regionale Campania della Biennale di Venezia 2011. Il libro “Veronica Vecchione” di Silvia Landi, contiene le opere che hanno segnato il periodo artistico più maturo. L’artista, dopo anni di sperimentazione, ha elaborato una nuova forma d’arte, scevra di una rigorosa progettualità, al fine di integrare nell’opera quelli che vengono definiti “errori di stampa” andando alla ricerca degli imprevisti generati durante il processo creativo. Inventa così un nuovo linguaggio espressivo rielaborando tecniche che appartengono alla tradizione antica, tra cui l’incisione, e che vengono coniugate attraverso l’uso della fotocopiatrice analogica generando quelle che lei definisce “fotosegnicopie”.
Queste nascono dal lavoro di stampe di incisioni, disegni e segni pittorici che vengono modificati spostando deliberatamente la matrice durante la fotocopiatura. La forma ottenuta viene impressa su fogli acetati trasparenti, diventando “la nuova matrice” che può essere modulata all’infinito formando così un’unica opera originale e irripetibile, poiché gli “errori” generati dalla macchina (ovvero spruzzi di toner, macchie e striature) sono difficilmente replicabili e diventano così elementi compositivi, quindi l’atto non è più definibile come “errore” ma come “possibilità”. Gli errori privati della loro connotazione negativa si elevano ad azioni creative. Per descrivere la sua tecnica, l’autrice stessa ha coniato il termine “fotocopisegno”, ricorrendo a un’opzione linguistica di tipo autarchico. Attualmente insegna discipline pittoriche al Liceo Artistico Don Lorenzo Milani di cui è referente, coordina e organizza mostre ed eventi per i giovani talenti. La sua ricerca personale invece è oggi incentrata soprattutto sull’arte di tipo relazionale e sta sviluppando un format inedito che miscela l’azione artistica e la pratica meditativa per rendere gli spettatori veri e propri co-creatori.




