Prezzi Calmierati sui Carburanti: Eni e IP, Pompe a Secco e Proteste in Corso
A partire da oggi entra nel vivo l’iniziativa diEniper contrastare l’emergenza delcaro-carburanti. Il colosso dell’energia ha introdotto un vero e proprioprice cap(tetto massimo di prezzo) sui propri impianti, mossa subito seguita a ruota daIP (Italiana Petroli). L’obiettivo è chiaro:offrire respiro a famiglie e pendolari schiacciati dai recenti rincari record alla pompa.
I nuovi limiti di prezzo: benzina a 1,99€ e diesel a 2,19€
Il meccanismo introdotto per calmierare le tariffe fissa dei limiti precisi che non potranno essere superati sulla rete dei distributori aderenti:
- Benzina:tetto massimo di1,99 euroal litro.
- Gasolio (Diesel):tetto massimo di2,19 euroal litro.
Il Governo ha accolto con entusiasmo questo effetto traino, sperando che la concorrenza spinga l’intero settore petrolifero a ridurre i margini commerciali per frenare l’inflazione.
Corsa al rifornimento: scatta il “Super Esaurito”
L’impatto della misura è stato immediato, ma ha portato a conseguenze inaspettate. Già nelle prime ore della mattinata, le stazioni di servizio sono state prese d’assalto dagli automobilisti in cerca di risparmio. Il risultato? Molti distributori hanno dovuto esporre il cartello“Super esaurito”, terminando le scorte di benzina disponibile nel giro di pochissimo tempo.
La rabbia di autotrasportatori e tassisti
Nonostante il plauso delle istituzioni, la tensione resta altissima tra i professionisti della strada.Autotrasportatori e tassistibocciano la misura, definendo i nuovi tetti del tutto inadeguati per garantire la sopravvivenza economica delle loro imprese.
Con il gasolio bloccato a 2,19 euro, i costi operativi continuano ad azzerare i margini di guadagno. Le categorie chiedono a gran voce untaglio strutturale delle accisee l’apertura di un tavolo di confronto urgente con l’esecutivo, minacciando altrimenti blocchi dei servizi escioperi generali.

L’allarme di Assopetroli: “Rischio distorsione del mercato”
A complicare il quadro arriva il duro avvertimento diAssopetroli-Assoenergia. Il segretario generale, Sebastiano Gallitelli, ha lanciato l’allarme sulle conseguenze del price cap per glioperatori indipendenti, checostituiscono oltre il 35% della rete di distribuzione.
“Questi operatori comprano i carburanti proprio da chi oggi applica il price cap”, spiega Gallitelli. “Se il tetto non viene esteso anche alle forniture all’ingrosso, rischiano la chiusura”.
Assopetroli chiede un intervento immediato per estendere la misura al mercatoextrarete(quello che rifornisce trasporti, agricoltura, industria e pompe bianche). “Condividiamo gli aiuti alla collettività, ma applicati in questo modo generano una gravedistorsione della concorrenzache siamo costretti a denunciare”, ha concluso l’associazione.







