Mugnano del Cardinale, dove arte e fede si intrecciano nel segno di Santa Filomena

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“Arte e fede sono due parole immense, la cui grandezza spesso non riusciamo neppure a immaginare”. Con queste parole Don Giuseppe, giovane rettore del Santuario della Madonna delle Grazie di Mugnano del Cardinale e custode del culto di Santa Filomena, ha aperto una serata intensa di riflessione, cultura e condivisione. L’occasione è stata il seminario e la mostra d’arte “Mugnano Terra di Fede e Cultura: pittura, scultura e ceramica”, presso l’aula consiliare del Comune di Mugnano del Cardinale, una manifestazione capace di coniugare spiritualità, creatività artistica e valorizzazione del territorio.
Il rapporto tra arte e fede rappresenta un dialogo profondo, capace di comunicare attraverso un linguaggio superiore: il silenzio. Esistono momenti in cui l’uomo deve confrontarsi con ciò che non ha creato: questo è arte, questo è fede. Importante, allora, l’invito del Rettore ad un cammino comune di crescita e consapevolezza. Parole che assumono un significato ancora più forte a Mugnano del Cardinale, luogo che custodisce una delle figure più affascinanti e misteriose della cristianità: Santa Filomena.
Un mistero luminoso quello della piccola Santa, che continua ancora oggi a suscitare stupore e devozione. Per circa diciassette secoli la sua esistenza rimase sconosciuta, quasi nascosta agli occhi del mondo. Soltanto il 25 maggio 1802, durante alcuni scavi nelle Catacombe di Santa Priscilla a Roma, venne rinvenuta una tomba contenente i resti di una giovane martire e una fiala di sangue essiccato. Tre lastre di terracotta riportavano la scritta latina “Pax Tecum Filumena” – “La pace sia con te, Filomena”.
Il cardinale Angelo Comastri ha definito il lungo nascondimento della Santa come un misterioso disegno della Provvidenza: una testimonianza riservata ai tempi in cui la conoscenza del suo nome e della sua intercessione sarebbe risultata particolarmente efficace per il popolo di Dio.
Dopo il ritrovamento, il corpo della giovane martire giunse a Mugnano del Cardinale attraverso un pellegrinaggio commovente. Da allora il Santuario della Madonna delle Grazie è divenuto meta di fedeli provenienti da ogni parte del mondo creando intrecci di arte, cultura e comunità.
“Intrecci” è stata la parola chiave della manifestazione. Un termine spesso frainteso, ma che in questa occasione ha espresso tutta la sua forza: la capacità di unire fili diversi per costruire una trama comune.
L’iniziativa ha visto la partecipazione di artisti locali che, attraverso pittura, scultura e ceramica, hanno raccontato valori, tradizioni e identità del territorio. Tra gli interventi più apprezzati quello dell’artista Prisco De Vivo, che ha ricordato come spesso si conoscano le opere ma non le storie degli artisti che le realizzano.
«Fare arte significa utilizzare un linguaggio anche spirituale», ha sottolineato De Vivo, a cui l’assessore Padovano all’archeologia di Nocera superiore, aggiunge che ‘la cultura non rappresenta soltanto una risorsa economica per il territorio, ma soprattutto uno strumento di elevazione sociale, capace di contribuire alla crescita umana delle comunità’.
Particolarmente significativa anche la partecipazione della scuola guidata dalla dirigente scolastica Luigia Conte, con gli alunni dell’Istituto Comprensivo “Alessandro Manzoni”, che hanno avuto l’opportunità di avvicinarsi concretamente alla forte creatività artistica presente sul territorio.
L’evento ha rappresentato un esempio virtuoso di collaborazione tra istituzioni, associazioni e cittadini.
Fondamentale il ruolo dell’APS Madonna delle Grazie, della presidente Lucia Carullo, dell’Amministrazione comunale e del sindaco Napolitano, che ha messo a disposizione la casa comunale trasformandola in uno spazio aperto alla cultura e alla partecipazione.
Di particolare rilievo anche la presenza della dott.ssa Ferrentino, assessore all’Inclusione Sociale e all’Istruzione del Comune di Nocera Superiore, e del già citato assessore Padovano, i cui interventi hanno offerto interessanti spunti sulla necessità di costruire sinergie sempre più solide tra le amministrazioni locali. Una collaborazione resa ancora più significativa dal Patto di Amicizia tra i Comuni coinvolti, Mugnano e Nocera in primis, che ha trasformato la manifestazione in un’occasione concreta di confronto e crescita condivisa.
A dare ulteriore prestigio all’iniziativa hanno contribuito autorevoli relatori e professionisti come il professor Antonio Teodorico Avella, il professor Giuseppe Tedeschi, il maestro Mario Casoria e l’ingegner Armando Flammia.
La serata ha dimostrato come Mugnano del Cardinale continui a essere una terra nella quale fede, arte e cultura dialogano costantemente tra loro. Un luogo dove il passato non viene semplicemente ricordato, ma vissuto nel presente per essere consegnato alle future generazioni a cui trasmettere un patrimonio da custodire.
Ciò che riceviamo deve entrare nella nostra vita e continuare a vivere attraverso le nostre scelte. È il messaggio che Santa Filomena continua a trasmettere ai pellegrini e ai fedeli che giungono a Mugnano: una testimonianza silenziosa ma potente, capace ancora oggi di parlare al cuore dell’uomo.
L’appuntamento con “Mugnano Terra di Fede e Cultura” non termina qui: a luglio sono previste le premiazioni, mentre ad agosto una mostra fotografica racconterà, attraverso immagini e memoria, le emozioni di un percorso che ha saputo unire arte, fede e comunità.

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