Nella gara di andata degli ottavi di finale della UEFA Conference League, la ACF Fiorentina conquista una vittoria importante battendo 2-1 i polacchi del Raków Częstochowa allo stadio Stadio Artemio Franchi. I viola vanno sotto nel secondo tempo, ma riescono a ribaltare il risultato grazie ai gol di Cher Ndour e Albert Guðmundsson, quest’ultimo decisivo su rigore nei minuti di recupero.
Il successo permette alla squadra allenata da Paolo Vanoli di presentarsi con un piccolo vantaggio alla gara di ritorno in Polonia, lasciando comunque aperta la qualificazione ai quarti di finale.
La partita inizia con la Fiorentina che prova subito a prendere il controllo del gioco attraverso il possesso palla e una manovra paziente. I viola cercano di sfruttare le fasce per allargare la difesa polacca, mentre il Rakow si difende con ordine e prova a ripartire velocemente.
Nei primi quarantacinque minuti il match rimane molto bloccato. La Fiorentina mantiene il pallino del gioco ma fatica a trovare spazi nella compatta organizzazione difensiva degli ospiti. Il Rakow, dal canto suo, preferisce aspettare e colpire in contropiede.
Le occasioni da gol sono poche e il primo tempo si chiude sullo 0-0, con la sensazione che la gara possa accendersi nella ripresa.
Il secondo tempo cambia ritmo e regala subito più emozioni. Al 61’ il Rakow trova il gol del vantaggio con Jonatan Braut Brunes, bravo a sfruttare una situazione favorevole davanti alla porta e battere il portiere viola. L’azione nasce da un errore difensivo della Fiorentina che permette all’attaccante norvegese di presentarsi praticamente a tu per tu con l’estremo difensore.
Il gol sorprende il pubblico del Franchi e per qualche minuto sembra mettere in difficoltà la squadra di casa. Tuttavia la reazione dei viola è immediata.
Passano appena due minuti e la Fiorentina trova subito il pareggio. A firmarlo è il giovane centrocampista Ndour, autore di una splendida conclusione al volo dal limite dell’area che si infila all’incrocio dei pali.
Il gol riaccende la partita e restituisce fiducia alla squadra viola, che da quel momento aumenta la pressione offensiva alla ricerca del gol della vittoria. Il Rakow prova a resistere e si difende con ordine, ma la Fiorentina continua a spingere.
Quando la partita sembra ormai destinata a chiudersi sul pareggio, arriva l’episodio che decide il match. Nei minuti di recupero un tocco di mano in area della difesa polacca porta l’arbitro ad assegnare un calcio di rigore alla Fiorentina dopo il controllo del VAR.
Dal dischetto si presenta Guðmundsson, che mantiene la calma e trasforma con precisione al 93’, completando la rimonta viola e facendo esplodere lo stadio Franchi.
È il gol che regala alla Fiorentina una vittoria preziosa in vista del ritorno degli ottavi.
Il 2-1 finale rappresenta un risultato fondamentale per la Fiorentina, che riesce a ribaltare una partita complicata e a ottenere un vantaggio nella doppia sfida europea. La squadra di Vanoli ha dimostrato carattere e determinazione, reagendo immediatamente allo svantaggio e continuando a crederci fino all’ultimo minuto.
La prestazione di Ndour è stata tra le più brillanti della serata, mentre Guðmundsson ha confermato la sua freddezza nei momenti decisivi. La Fiorentina ha inoltre creato diverse occasioni nel finale, sfiorando il gol anche prima del rigore decisivo.
Il ritorno in Polonia si preannuncia comunque molto insidioso. Il Rakow ha dimostrato di essere una squadra organizzata e capace di colpire negli spazi, quindi la qualificazione rimane ancora aperta.
Una cosa però è certa: grazie alla rimonta firmata da Ndour e Guðmundsson, la Fiorentina parte con un piccolo ma prezioso vantaggio nella corsa verso i quarti di finale della Conference League.







