Neanche la domenica di Pasqua si riesce a stare lontani dal calcio giocato. Basti chiedere ai tifosi di Palermo ed Avellino, che hanno popolato gli spalti del “Barbera” e si sono riuniti davanti alle Tv a partire dalle 19:30. Il Palermo è in piena corsa promozione e sta tentando di avvicinarsi alle prime due per evitare i playoff, mentre l’Avellino giunge in Sicilia con la volontà di chiudere il discorso salvezza e guardare con maggiore serenità alle ultime giornate di campionato.
L’Avellino parte pimpante, ma è il Palermo a sbloccarla dopo 12 minuti. Besaggio perde un pallone sanguinoso a centrocampo; Le Douaron avanza fino alla trequarti e serve Palumbo sulla destra, completamente libero. Il numero 5 dei rosanero stoppa la sfera e calcia con precisione verso l’angolo lontano, battendo Daffara. Al minuto 36 l’Avellino trova il pari con una bella conclusione di Palumbo, ma la marcatura viene annullata per un fuorigioco di Izzo. Nel giro di 5 minuti, lo stesso centrale napoletano si becca due gialli evitabili e, al 42esimo, lascia gli irpini in 10 uomini e sotto di un gol. Come se non bastasse, qualche minuto prima Ballardini è stato costretto a rinunciare a Palmiero, vittima di un problema al ginocchio, sostituendolo con Le Borgne. Il primo tempo si chiude sostanzialmente qui, con il Palermo in vantaggio di un gol ed in superiorità numerica.
Nella seconda frazione di gioco, Ballardini risistema i 10 in campo con due sostituzioni, ed effettivamente l’Avellino recupera ordine e lucidità. Sembra quasi non esserci disparità numerica. I lupi tengono bene il campo e costringono il Palermo a buttar via la sfera ed a proteggersi in difesa. Nonostante la buona prova sul lato dell’intensità, le occasioni latitano. Gli ospiti sono propositivi e riescono ad arrivare al cross anche senza grosse difficoltà, ma non riescono nella giocata finale. Negli ultimi minuti, gli equilibri tattici iniziano inevitabilmente a saltare ed i siculi puniscono gli irpini. Al minuto 82, buono scambio tra Pojhampalo e Ranocchia, con quest’ultimo che segna un gol fotocopia rispetto a quello di Palumbo, ed anche in questo caso Daffara può poco o nulla. 2-0 per il Palerno, che sarà anche il risultato finale di questo match.
Tra le fila biancoverdi, c’è rammarico per la follia di Izzo, che si è lasciato andare alla tensione ed al nervosismo, cosa che non ci si aspetta da un professionista della sua portata. Resta la buona reazione e la buona tenuta del campo nel secondo tempo, anche in 10 contro 11. Per il Palermo, tre punti fondamentali ed ottime risposte dai singoli, però subire la pressione di una squadra meno quotata ed in inferiorità numerica dimostra, una volta di più, qualche limite di troppo per gli uomini di Inzaghi.
PALERMO (3-4-2-1): Joronen (58′ Gomis); Peda, Bani (84′ Magnani), Ceccaroni; Pierozzi (46′ Gyasi), Segre (70′ Giovane), Ranocchia, Augello; A. Palumbo (70′ Vasic), Le Douaron; Pohjanpalo. All. Inzaghi.
AVELLINO (4-3-1-2): Daffara; Cancellotti, Simic, Izzo, Sala; Sounas (80′ Tutino), Palmiero (33′ Le Borgne), Besaggio (46′ st Enrici); M. Palumbo; Patierno (46′ st Russo), Biasci (62′ Insigne). All. Ballardini.







