Ripresa da urlo: la Fiorentina cala il tris

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La UEFA Europa Conference League sorride alla ACF Fiorentina, che espugna la Polonia con un netto 3-0 contro lo Jagiellonia Białystok e mette una seria ipoteca sugli ottavi di finale. Un successo ampio nel punteggio e nella sostanza, maturato soprattutto grazie a una ripresa di grande personalità dopo un primo tempo complicato.

La squadra viola approccia la gara con attenzione, ma fatica a trovare ritmo e spazi nei primi quarantacinque minuti. I padroni di casa si chiudono bene e provano a ripartire, mettendo in difficoltà la manovra toscana. L’unica vera occasione della prima frazione è per la Fiorentina, con Fabbian che riesce a impegnare seriamente il portiere polacco Abramowicz, bravo a farsi trovare pronto e a mantenere lo 0-0.

La sensazione, però, è che la gara possa sbloccarsi da un episodio, e così sarà. Nella ripresa i viola cambiano passo, aumentano l’intensità e iniziano a sfruttare meglio i calci piazzati. Al 53’ arriva il vantaggio: sugli sviluppi di un corner, pennellata precisa di Fazzini e inserimento perfetto di Luca Ranieri, che trova il tempo giusto per battere Abramowicz. È l’1-0 che rompe l’equilibrio e indirizza la sfida.

Lo Jagiellonia prova a reagire, ma senza grande lucidità. Anzi, è la Fiorentina a sfiorare il raddoppio poco dopo, ancora con un’occasione costruita con qualità. Abramowicz evita il bis con un intervento decisivo, tenendo momentaneamente in vita i suoi. I polacchi si affacciano dalle parti della porta viola e colpiscono anche un palo con Wdowik: un brivido che, però, resta un episodio isolato.

Al 65’ arriva il colpo che spezza definitivamente la partita. Punizione dal limite e magia di Rolando Mandragora: sinistro potente e preciso che si infila alle spalle del portiere per il 2-0. Una rete di grande qualità tecnica che certifica la superiorità dei viola nella ripresa e spegne le ambizioni dei padroni di casa.

Con il doppio vantaggio, la Fiorentina gioca con maggiore serenità e gestisce il possesso con maturità. Gli spazi si allargano e le ripartenze diventano sempre più pericolose. All’81’ arriva anche il tris: Drachal stende Roberto Piccoli in area e l’arbitro concede il calcio di rigore. Dal dischetto va lo stesso Piccoli, che trasforma con freddezza e chiude i conti sul 3-0.

Nel finale c’è spazio per la gestione e per sorrisi che sanno di missione compiuta. Il risultato è pesantissimo in chiave qualificazione e permette ai viola di guardare con grande fiducia al ritorno. Da sottolineare anche la scelta di portare in panchina diversi giovani della Primavera, segnale di un progetto che guarda al futuro senza perdere competitività.

Per la Fiorentina è una vittoria che vale molto più dei tre gol segnati: è una prova di maturità europea, di capacità di soffrire e poi colpire con cinismo. Dopo un primo tempo opaco, la squadra ha saputo alzare il livello tecnico e mentale, dominando la ripresa e mostrando qualità sui calci piazzati e nelle situazioni decisive.

Gli ottavi di finale ora sono davvero vicini. Servirà attenzione nella gara di ritorno, ma il 3-0 ottenuto in trasferta rappresenta un margine importante. La Conference League continua a essere terreno fertile per i viola, che sognano di andare avanti e recitare ancora un ruolo da protagonisti in Europa.

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