Con la calma e la sicurezza di chi è abituato a stare sotto pressione,Gianluigi Donnarummaparla a viso aperto del futuro. Il portiere del Manchester City e della Nazionale azzurra non si nasconde dietro le parole. Lo fa con rispetto, ma anche con una convinzione granitica:“L’Italia non può mancare un altro Mondiale. E non lo mancherà”.
Dopo due qualificazioni mancate, gli Azzurri non possono più permettersi passi falsi. E lui, che quel peso lo ha sentito sulla pelle, oggi parla da leader vero. “La terza volta non accadrà, non può accadere. Questa Nazionale andrà al Mondiale. Ne sono sicuro”. Nessun dubbio. Nessuna incertezza. Solo la volontà di chi ha imparato dagli errori e vuole voltare pagina.
“Le lezioni del passato hanno un senso solo se le impari davvero. Noi l’abbiamo fatto. Non sottovaluteremo più nessuno. Non prenderemo alla leggera nessuna partita. Lo sappiamo bene cosa significa restare fuori”.
E se il cammino passerà ancora dai playoff, come sembra probabile, la parola non fa paura. “Non ci spaventano. Sappiamo cosa dobbiamo fare e ci faremo trovare pronti. Questo gruppo è forte, compatto. Ci vogliamo bene. E questo, nel calcio, conta tantissimo”.
Parole che mostrano maturità. Una maturità che Donnarumma si è guadagnato giorno dopo giorno, tra le critiche, i cambi di maglia, e le pressioni che da sempre accompagnano chi nasce predestinato. Oggi, però, è un uomo prima ancora che un portiere.
Dalla Nazionale alla Serie A, Gigio non si tira indietro nemmeno quando si parla di lotta al vertice. Il suo sguardo va dritto al cuore:il Milan.
“È una squadra forte, matura, che ha tutto per giocarsela fino alla fine. Per me può vincere lo scudetto”.
Ma non sarà semplice. L’Inter, dice, resta favorita: “È un gruppo già formato, che ha continuità tecnica, esperienza e fame. Giocano insieme da anni, e si vede”.
Poi c’è il Napoli, tornato ad alti livelli conAntonio Conte in panchina. Un’accoppiata, secondo lui, pericolosa: “Conte è un tecnico vincente. Ha energia, idee, carattere. Darà al Napoli quello che serve per restare competitivo”.
E attenzione anche alla Roma, conGasperini, e alla Juventus, mai da sottovalutare. “Se Gasperini riuscirà a dare la sua impronta alla Roma, cresceranno tanto. E la Juve è sempre la Juve: non puoi lasciarla fuori dai giochi”.
“C’è da divertirsi davvero quest’anno”, conclude con un sorriso.
A Manchester, Donnarumma ha trovato un ambiente ideale per crescere ancora. E ha scoperto da vicino il mondo diPep Guardiola. Un impatto folgorante:
“Me lo immaginavo così, ma la realtà è anche meglio. Quando parla, lo ascolti e resti incantato. Ogni giorno con lui impari qualcosa di nuovo”.
Non è un semplice allenatore, è una scuola di calcio vivente. E Donnarumma spera di restare a lungo in questo ambiente. “Spero di vivere qui un’esperienza unica, lunga. È il posto giusto per migliorarsi”.
E poi c’èGennaro Gattuso, oggi ct della Nazionale, che ha già lasciato il segno. “Ti sembra di averlo sempre alle spalle, anche in partita. Ti guida, ti parla, ti corregge. È uno che ama il dialogo, ti spiega tutto. Con lui abbiamo ritrovato una fortissima identità collettiva”.
Donnarumma sa che l’Italia ha ancora tanto da dimostrare, e sa anche che la qualificazione al Mondiale sarà durissima. Ma parla con la calma di chi ha imparato a reggere il peso delle aspettative, e oggi è pronto a guidare, non solo a parare.
“Siamo un gruppo che ha fame, che ha sofferto, ma che adesso ha le idee chiare. Torneremo dove meritiamo di stare”.
E se lo dice lui, c’è da credergli.




