Il tempo passa, le Olimpiadi cambiano scenario, ma Dominik Fischnaller resta una certezza assoluta dello slittino mondiale. A Milano-Cortina 2026 l’azzurro conquista la medaglia di bronzo nel singolo maschile, replicando esattamente il risultato ottenuto quattro anni fa a Pechino 2022. Un’impresa che racconta continuità, solidità e una straordinaria capacità di esaltarsi nei momenti che contano davvero.
Il campione nato a Bressanone chiude la sua gara con il tempo complessivo di 3’32.125 al termine delle quattro manche disputate tra ieri e oggi al Cortina Sliding Centre, salendo sul terzo gradino del podio alle spalle del tedesco Max Langenhan, oro olimpico con tanto di record della pista, e dell’austriaco Jonas Müller, argento. Per Fischnaller è una conferma prestigiosa, che lo inserisce definitivamente nella storia dello sport azzurro.
La gara dello slittino maschile si è sviluppata su quattro discese, distribuite su due giorni, in un contesto tecnico ed emotivo di altissimo livello. La pista di Cortina, veloce e selettiva, ha messo a dura prova i nervi degli atleti, premiando chi è riuscito a mantenere costanza e precisione lungo tutto l’arco della competizione. Ed è proprio sulla regolarità che Fischnaller ha costruito il suo podio.
L’azzurro parte forte sin dalla prima manche, chiusa con il tempo di 53.085. Una discesa pulita, senza sbavature, che lo proietta immediatamente nelle posizioni di vertice. Nella seconda run, Fischnaller conferma il suo eccellente stato di forma, portando il crono complessivo a 1’46.124 e restando pienamente in corsa per una medaglia.
Il terzo passaggio, disputato nella giornata conclusiva, consolida ulteriormente la sua classifica: 2’39.073 il tempo totale dopo tre manche, con il bolzanino sempre stabilmente tra i migliori. Davanti a lui, solo due avversari appaiono in grado di fare la differenza sul piano del ritmo e della velocità pura: Max Langenhan e Jonas Müller.
La quarta e ultima manche è quella della verità, quella in cui la pressione può tradire anche i più esperti. Fischnaller, però, dimostra ancora una volta di avere un rapporto speciale con i Giochi Olimpici. La sua discesa finale è solida, intelligente, senza eccessi: quanto basta per difendere il terzo posto e trasformare il sogno in realtà. Il cronometro si ferma a 3’32.125, un tempo che vale il bronzo olimpico.
Davanti, Max Langenhan si prende la scena con una prestazione straordinaria. Il tedesco chiude in 3’31.191, stabilendo il nuovo record della pista e conquistando una meritata medaglia d’oro. L’argento va invece all’austriaco Jonas Müller, secondo con il tempo di 3’31.787, capace di contenere il ritorno dell’azzurro nelle ultime discese.
Per Fischnaller, questo bronzo rappresenta molto più di una semplice medaglia. È la conferma di una carriera costruita sulla longevità e sull’affidabilità ai massimi livelli. Dopo il terzo posto di Pechino 2022, l’atleta altoatesino riesce a ripetersi quattro anni più tardi, in un’Olimpiade disputata in casa, davanti al pubblico italiano.
Buona anche la prova complessiva della squadra azzurra. Leon Felderer chiude al 7° posto con il tempo di 3’33.117, dimostrando competitività e margini di crescita importanti. Alex Gufler termina invece al 17° posto in 3’35.207, completando una partecipazione italiana comunque positiva in una gara di altissimo livello tecnico.
Con questa medaglia, l’Italia continua ad arricchire il proprio bottino a Milano-Cortina 2026, confermandosi protagonista anche nelle discipline di ghiaccio. Dominik Fischnaller, ancora una volta, si prende la scena olimpica e scrive una nuova pagina di storia azzurra, dimostrando che il bronzo, a volte, può brillare come l’oro.




