Stop agli animali nei circhi: la proposta di legge del Movimento 5 Stelle

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Il Movimento 5 Stelle ha presentato alla Camera una proposta di legge per vietare l’uso di animali nei circhi e negli spettacoli itineranti. Il testo, depositato dal deputato Alessandro Caramiello, mira a introdurre gradualmente il divieto e a incentivare la riconversione del settore con contributi economici e supporto logistico.

Un divieto già presente in molti Paesi europei

L’Italia potrebbe presto allinearsi a numerosi Stati europei che hanno già adottato misure simili. In Francia, Germania, Polonia, Portogallo, Romania e Spagna, l’uso di animali nei circhi è già vietato. La proposta presentata dal Movimento 5 Stelle si compone di nove articoli e prevede che, entro un anno dall’entrata in vigore della legge, tutti i circhi dovranno eliminare gli animali dai propri spettacoli. Per garantire una transizione sostenibile, verrà istituito il “Registro nazionale dei circhi, delle esibizioni e degli spettacoli viaggianti senza animali”. Solo le strutture registrate come “animal-free” potranno accedere ai contributi pubblici destinati agli spettacoli. L’obiettivo è promuovere un circo innovativo, privo di sfruttamento animale, che possa essere sostenuto anche dall’opinione pubblica.

Un fondo da 100 milioni di euro per la riconversione

Il cuore della proposta di legge è la creazione di un fondo nazionale da 100 milioni di euro. Queste risorse saranno destinate alla riconversione del settore, finanziando la formazione e il reinserimento professionale di domatori e operatori, nonché l’acquisto e la ristrutturazione di attrezzature per spettacoli senza animali. Inoltre, parte dei fondi servirà per sovvenzionare gli stabilimenti che si occuperanno della gestione degli animali provenienti da circhi in dismissione, sia in caso di cessione volontaria che a seguito di sequestri o confische. I comuni metteranno anche a disposizione spazi gratuiti per i circhi che sceglieranno di continuare senza animali.

Sanzioni fino a 200mila euro per chi non rispetta le regole

Per chi non si adeguerà alle nuove normative, sono previste sanzioni fino a 200mila euro. Questo deterrente mira a garantire che il divieto venga rispettato senza eccezioni, accelerando il processo di transizione verso un nuovo modello di spettacolo circense.

Un cambiamento sostenuto dall’opinione pubblica

Secondo un’indagine condotta da Doxa Bva nel settembre 2023, il 76% degli italiani è contrario all’uso di animali nei circhi, mentre l’80% sarebbe propenso a vedere spettacoli privi di animali. Inoltre, il 79% della popolazione è favorevole all’uso di fondi pubblici per la riconversione dei circhi. Questi dati dimostrano che la proposta del Movimento 5 Stelle rispecchia un cambiamento culturale già in atto, con un’opinione pubblica sempre più sensibile al benessere animale e all’etica degli spettacoli circensi.

Un percorso già avviato dal Codice dello Spettacolo

La proposta si inserisce in un percorso di revisione normativa avviato con il nuovo Codice dello Spettacolo, approvato nel luglio 2022. Questo codice ha stabilito il “graduale superamento dell’uso degli animali nei circhi e negli spettacoli viaggianti”, ma la sua attuazione è stata posticipata di dodici mesi nell’agosto 2023. Ora, con questa nuova proposta, il Movimento 5 Stelle punta ad accelerare il processo, garantendo una transizione equa per gli operatori del settore e un futuro più etico per gli spettacoli circensi in Italia.

 

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