Saviano: “Non so se questo messaggio arriverà a chi di dovere, ma sento il bisogno di far sentire la mia voce”. Inizia così l’appello toccante di Felice Napolitano, un alunno con bisogni educativi speciali dell’Istituto Superiore “Rita Levi Montalcini – Galileo Ferraris” di Saviano, in provincia di Napoli, dopo la notifica di sfratto che rischia di compromettere il futuro scolastico di centinaia di studenti. La preoccupazione è palpabile, soprattutto tra coloro che, come lui, hanno bisogni educativi speciali e necessitano di stabilità, continuità e un ambiente scolastico accogliente e inclusivo. “Per me la scuola è un punto di riferimento essenziale – scrive il ragazzo – non solo per l’apprendimento, ma anche per le relazioni e la mia crescita personale”.
Lo sfratto dell’immobile che ospita l’istituto getta ombre su un possibile trasferimento improvviso o, nella peggiore delle ipotesi, sulla sospensione delle attività scolastiche. Uno scenario che avrebbe gravi ripercussioni, soprattutto sui più fragili. “La mia condizione richiede ambienti accoglienti e personale formato, tutti elementi che ho trovato nella nostra scuola – continua l’alunno – Un cambiamento drastico mi creerebbe gravi disagi, anche emotivi”. L’appello si conclude con un invito alle autorità competenti: “Vi chiedo di ascoltare la mia voce e quella di tutti gli studenti in situazioni di fragilità. Confido che si possa trovare una soluzione che garantisca il diritto allo studio, tutelato dalla nostra Costituzione”. Si unisce all’accorato appello di Felice anche la mamma, la signora Maria Libera Ambrosino, n ansia appunto per il futuro di suoi figlio. La vicenda ha già iniziato a muovere l’indignazione di molti genitori, docenti e cittadini che chiedono a gran voce un intervento tempestivo delle istituzioni, affinché venga garantita la prosecuzione delle attività scolastiche in un ambiente sicuro e idoneo.




