NAPOLI – Non più periferia dimenticata, ma epicentro di cittadinanza attiva. Stamattina, sabato 9 maggio 2026, il Forte di Vigliena a San Giovanni a Teduccio si è trasformato nel palcoscenico della giornata conclusiva di “NAPOLI EST – I colori della Libertà”. Un evento che ha visto gli studenti del plesso Cortese (IC Scialoja Cortese Rodinò) smettere i panni di alunni per indossare quelli di guide turistiche, storici e, soprattutto, custodi del proprio territorio.
Una rete per il territorio
L’iniziativa, inserita nel cartellone del Maggio dei Monumenti e nel Festival dello Sviluppo Sostenibile (ASviS), ha raccolto attorno ai ragazzi una fitta rete istituzionale. Al fianco degli studenti erano presenti Sandro Fucito (Presidente della 6ª Municipalità), Enzo Morreale (Comitato Civico San Giovanni), Gennaro Cavallaro (SOMS) e la storica dell’arte Lucia Impronta, a testimonianza di una sinergia tra scuola e associazionismo che punta alla riqualificazione reale dell’area.
Tra storia e Agenda 2030: il racconto dei ragazzi
Il percorso, iniziato alle 10:00 allo Stradone Vigliena, si è snodato attraverso tappe che hanno unito l’epopea della Repubblica Napoletana del 1799 alle moderne sfide della sostenibilità:
• Vernissage a cielo aperto: Le mura della fortezza sono state “curate” con un’esposizione artistica realizzata dagli alunni, restituendo colore a un sito troppo spesso ignorato.
• Guide multilingue: La narrazione storica è avvenuta anche in inglese, segno di una scuola che guarda oltre i confini del quartiere, preparando i ragazzi a una proiezione internazionale.
• Inclusione totale: Grazie alla metodologia del Service Learning, il progetto ha coinvolto l’intera platea scolastica, inclusi gli allievi con bisogni educativi speciali, dimostrando che la cultura è il primo strumento per abbattere le barriere sociali.
Le parole della Dirigente: “Scuola come motore di cambiamento”
Orgogliosa del traguardo raggiunto la Dirigente Scolastica, Rosa Stornaiuolo, che ha ribadito la centralità della sfida lanciata da Fondazione Napoli 99 e Comune:
“Oggi Vigliena smette di essere un rudere per diventare il simbolo di una comunità che si riappropria della sua identità. Portando i ragazzi fuori dalle aule, abbiamo dato loro le chiavi del quartiere: non sono più utenti passivi della periferia, ma sentinelle consapevoli e orgogliose. È questa la scuola che sogniamo: un presidio di legalità e bellezza che trasforma il territorio”.
Una nuova visione per Napoli Est
L’evento, conclusosi alle 13:00, lancia un messaggio chiaro: la rigenerazione di Napoli Est non passa solo per l’urbanistica, ma per la consapevolezza delle nuove generazioni. La tutela delle radici storiche, unita agli obiettivi dell’Agenda 2030, candida il Forte di Vigliena a diventare un hub di cultura e riscatto sociale per l’intera città.





