“Sciolgo”, l’arte partecipata contro il linguaggio sessista arriva a Napoli

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L’opera ‘’SCIOLGO’’ di Valeria Fittipaldi, curata da Maria D’Ambrosio, è un’‘’azione partecipata pubblica sul potere del gesto che genera una promessa’’. Ospitato dalla Fondazione Foqus ai Quartieri Spagnoli di Napoli e grazie alla collaborazione della Scuola di Scultura e della Scuola di Design della Comunicazione dell’Accademia di Belle Arti di Napoli, ‘Sciolgo’ chiama a partecipare al primo appuntamento il 18 febbraio 2026 alle ore 18,00, per testimoniare un sostegno alle donne in chiave anti-sessista. L’opera ‘Sciolgo’ di Valeria Fittipaldi è pensata come dispositivo per un’esperienza di arte partecipata e collettiva. Tutte e tutti invitati. L’incontro del 18 febbraio vedrà anche la partecipazione dell’avvocato Olga Izzo, Consigliera di Parità della Città Metropolitana di Napoli. Invitate anche rappresentanti di istituzioni e associazioni. Un’istallazione monumentale, un corridoio lungo 9 metri il cui attraversamento è ostacolato da 100 corde chiuse con un nodo. I fruitori verranno invitati a interagire con l’opera sciogliendo uno o più nodi. Ciascuno può sperimentare il compimento di una promessa e l’attivazione di una intenzione personale che la performance pubblica apre alla sua valenza sociale e simbolica. Un invito al pubblico a compiere un’azione concreta e fortemente simbolica per farsi artefici di una trasformazione condivisa che richiama la collettività a farsi parte attiva nel contrastare la violenza di genere. L’azione si articola in tre passaggi: un momento di riflessione condivisa cui segue poi uno di individuazione per ciascuno dei partecipanti di una parola o frase sessista o discriminatoria da cui volersi liberare; e poi l’azione dello sciogliere i nodi. L’opera è dunque un dispositivo pedagogico che si propone di sensibilizzare le comunità e i diversi gruppi che incontrerà su questioni emergenti come l’uso e il significato delle parole e del loro possibile contenuto violento, discriminatorio e sessista. “Un lavoro– dice la Fittipaldi autrice dell’installazione – attraverso cui provo ad innescare una torsione e una variazione nelle meccaniche sociali che regolano i comportamenti che bloccano l’incontro e le relazioni. I nodi da sciogliere sono tanti e immagino che Sciolgo possa contribuire ad attivare un cambiamento che investe le parole e i gesti”. “Leggo nella installazione di Valeria Fittipaldi – dice Maria D’Ambrosio – una ricerca che fa sperimentare la plasticità delle forme, la possibilità di agire e trasformare materia e suoi significati. ‘Sciolgo’ infatti suona come l’invito a prender parte ad uno spazio performativo extra ordinario dove un’azione partecipata pubblica fa riflettere sul potere delle parole e su quello del gesto da cui può generarsi una promessa che è già cambiamento, slancio propositivo necessario ad una cultura che è pratica del rispetto”. Valeria Fittipaldi, napoletana classe ’65, presente in diverse mostre collettive, opera con diversi linguaggi – installazione, scultura, suono, video e performance. Il cuore della sua ricerca incarna la voglia di liberare le donne dagli stereotipi limitanti. I suoi lavori danno voce e amplificano un disagio spesso silenzioso che incide sulla libertà di espressione e sulla quotidianità. L’installazione ‘Sciolgo’ è parte del suo lavoro di tesi guidato da Rosaria Iazzetta docente e coordinatrice della Scuola di Scultura dell’Accademia di Belle Arti di Napoli.

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