Fa discutere il caso di una micro abitazione nel centro di Torino, una mansarda di appena 3 metri quadrati affittata alla cifra di 850 euro al mese. La vicenda è stata raccontata durante la trasmissione “Realpolitik”, dove l’agente immobiliare Massimo Pepiciello ha mostrato le immagini dell’appartamento.
Il conduttore Tommaso Labate ha introdotto il servizio con ironia, definendo Pepiciello “il nostro Virgilio del nuovo modo dell’abitare”, per poi lanciare una provocazione: è davvero possibile vivere in uno spazio di soli tre metri quadrati?
L’immobile, situato in una mansarda nel centro della città, presenta però anche ulteriori limitazioni. Circa un metro della superficie non è infatti calpestabile a causa delle travi del tetto. Nonostante le dimensioni estremamente ridotte, l’appartamento è già stato affittato.
Pepiciello ha descritto l’abitazione come una “bomboniera dallo stile parigino”. Nel piccolo spazio trovano posto una zona cucina, dove però la visibilità dei fornelli è limitata da una grande trave, una zona notte con letto singolo e armadio, e un minuscolo bagno dotato di doccia, lavabo e wc.
Il caso ha riacceso il dibattito sul caro affitti nelle grandi città e sul fenomeno delle micro abitazioni, sempre più diffuse nei centri urbani dove la domanda di alloggi supera di gran lunga l’offerta disponibile.




