Sabato 04 ottobre in occasione della giornata del contemporaneo di AMACI alle ore 11.00 sarà presentato il primo e unico museo del contemporaneo del Cilento nel suo genere dal titolo Komai (luoghi di attraversamento sensibile), un progetto per un museo a cielo aperto a cura di Costabile Guariglia. Il percorso artistico di Raffaele Boemio mantiene il nucleo poetico della meditazione sul rapporto che intercorre tra il libero immaginario dell’artista e la realtà della vita quotidiana, e che costituiscono da sempre uno dei due aspetti emblematici del suo operare. «Questa fase della mia produzione, scaturisce dall’esigenza di interrompere il vortice della fretta in cui viviamo immersi e che non sembra esaurirsi mai; rappresenta un momento di riflessione muto, che si esprime attraverso i sensi. Una presa di posizione contro la ridondanza del mondo, senza mai rifuggire dal rapporto sociale dell’opera d’arte e dalla sua lettura segnica» spiega l’artista. Un linguaggio muto, afono per l’appunto, ma non inespressivo, né inascoltato “silenzio custodito e fama che grida”. «Mi sono reso conto del vuoto che abbiamo dentro e della necessità di tornare a dei valori naturali. Per questo c’è un forte richiamo alla Natura, ma senza naturalismo» prosegue Boemio. Nato ad Afragola (NA) nel 1952 e si è diplomato presso l’Accademia di Belle Arti di Napoli. È stato docente di Discipline Pittoriche presso il Liceo Artistico di Cardito (NA). Nel 1978 ha fondato con Haebel e Domenico Natale il “Gruppo X/Arte” aderendo al Movimento degli operatori estetici nel sociale. La pittura è stata ed è il suo linguaggio prevalente, senza tuttavia chiudersi alle capacità semantiche ed espressive di altre tecniche come la scultura e di mezzi diversi quali il legno, il ferro, il bronzo, l’ottone, il laterizio e la ceramica, i prodotti industriali e la fotografia, anche digitale che hanno dilatato la sua concezione della pittura alla scultura e alla comunicazione extramediale. Con queste possibilità linguistiche, Boemio ha affrontato nel tempo cicli tematici quali quello delle “Trappole maieutiche”, del “Biographico”, degli “Afona”, dei “Ready made” e dei “Ready dead”, dei “Framm migranti”, dei “Quasi svelato” e dei “Semiosi”.
Oggi è tra i protagonisti dell’apertura del museo KOMAI un museo civico comunale per le arti contemporanee. La proposta si sta concretizzando grazie al supporto del Sindaco e dell’amministrazione del Comune di Ogliastro Cilento e, alla disponibilità dei molti artisti che hanno concesso le prime opere che permetteranno di costruire la prima sezione di un Museo del Contemporanea a cielo aperto. Gli artisti che hanno concesso le loro opere sono: Lucio Afeltra, Elio Alfano, Michele Attianese, Peppe Capasso, Francesco Cocco, Anna Crescenzi, Enzo Cursaro,Diana D’Ambrosio, Maria D’Anna, Giovanna D’Amico, Tonia Erbino, Giuseppe di Lorenzo, Mariana Sofia Gonzales, Vincenzo Frattini, Gianni Grattacaso, Costabile Guariglia, Fabio Mariani, Pietro Maietta, Arianna Matta, Francesca Di Martino, Anna Maria Mirabella, Giuseppe Monzo, Mina Di Nardo, Luigi Pagano, Gloria Pastore, Eliana Petrizzi, Maria Sara Pistilli, Giovanni Ruggiero, Antonio Sammartano, Annamaria Saviano, Antonio Serrapica, Nella Tarantino, Ernesto Terlizzi, Marco Vecchio.




