Il Tesoro ha collocato complessivamente otto miliardi di euro di Btp a media e lunga scadenza nell’asta del 10 aprile, registrando rendimenti in aumento rispetto alle precedenti emissioni. I dati diffusi dalla Banca d’Italia evidenziano comunque una domanda solida da parte degli investitori, che continua a sostenere il debito pubblico italiano nonostante il rialzo dei tassi.
Nel dettaglio, il Btp a tre anni con scadenza 15 marzo 2029, giunto alla settima tranche, è stato collocato per un importo pari a 2,5 miliardi di euro. Le richieste hanno raggiunto quota 4,20 miliardi, con un rapporto di copertura pari a 1,68. Il rendimento lordo si è attestato al 2,91%, in aumento di 16 punti base rispetto all’asta analoga del 12 marzo 2026.
Buona anche la domanda per il Btp a sette anni con scadenza 15 giugno 2033. Il Tesoro ha assegnato titoli per 3,75 miliardi di euro a fronte di richieste per 5,79 miliardi. In questo caso il rendimento si è posizionato al 3,51%, in crescita di 18 punti base rispetto alla precedente emissione.
Completano il collocamento i Btp a 15 anni con scadenza 1° ottobre 2041, assegnati per 1,75 miliardi di euro. La domanda complessiva ha raggiunto i 2,97 miliardi, mentre il rendimento lordo si è attestato al 4,27%, confermando la tendenza al rialzo dei tassi sulle scadenze più lunghe.
Nel frattempo, sul mercato secondario lo spread tra Btp e Bund si mantiene su livelli contenuti, attestandosi a 77 punti base. Il rendimento del Btp decennale italiano si colloca intorno al 3,80%, segnale di una situazione complessivamente stabile sui mercati finanziari.
Il risultato dell’asta conferma quindi un contesto caratterizzato da tassi in crescita ma con una domanda ancora sostenuta, elemento che continua a garantire fiducia nei confronti dei titoli di Stato italiani.




