Confcommercio a Sorrento.

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A Sorrento manifestazioni di stima e sostegno per l’attività costante e certosina di Vincenzo Ercolano Presidente Confcommercio. Le difficoltà del settore sono sotto gli occhi di tutti e l’impegno profuso dal giovane rappresentante è in linea con quanto richiede e necessità l’associazione alle prese in questi anni con problematiche più serie e complesse. Aumenti di costi e spese e difficoltà varie tra i quali una mancanza di dialogo con l’Ente pubblico Comune e difficoltà operative circa l’impostazione territoriale e gestione SUAP dell’amministrazione commissariale. Noi del giornale sempre On the Road facciamo analisi specifiche e settoriali su tanti temi che riguardano la vita economica del paese. Abbiamo ricevuto diverse segnalazioni da commercianti che hanno voluto esprimere un giudizio positivo nei confronti di chi oggi li rappresenta con impegno e senso di responsabilità. Negli ultimi mesi, a seguito di vicende che hanno interessato il settore del commercio, il loro rappresentante si è distinto per equilibrio e capacità di mediazione. L’apprezzamento è stato espresso in particolare per il modo in cui è stata affrontata la questione del suolo pubblico. Il lavoro svolto ha contribuito a individuare soluzioni nel rispetto delle regole e delle esigenze delle attività, senza distinzioni tra categorie merceologiche. Un impegno che, secondo molti operatori, ha favorito coesione e confronto costruttivo all’interno del comparto. Sempre un riferimento sicuro è il contatto con persona di fiducia. Alla guida di Confcommercio Sorrento, Vincenzo Ercolano ha interpretato il ruolo puntando sulla rappresentanza attiva e sul dialogo costante con le istituzioni. Il suo operato non è passato inosservato. Negli ultimi quattro o cinque anni ha affrontato temi complessi, talvolta divisivi, mantenendo una linea improntata al confronto. In particolare, il tema del suolo pubblico ha rappresentato un banco di prova significativo. In un contesto caratterizzato da norme e interpretazioni che hanno inciso sull’organizzazione delle attività, Ercolano ha scelto di intervenire direttamente, portando avanti istanze condivise da diversi operatori. Ha sollecitato interlocuzioni istituzionali, richiamato l’esigenza di equilibrio tra decoro urbano e diritto al lavoro, evidenziato la necessità di regole chiare e applicate in modo uniforme. L’approccio adottato non ha distinto tra bar, ristoranti, botteghe artigiane o attività di servizi, ma ha considerato il settore come un insieme organico che contribuisce alla vitalità economica della città. Questo metodo gli ha garantito attenzione e rispetto tra i colleghi. Non per l’assenza di confronto o di opinioni differenti, ma per la disponibilità a esporsi e a rappresentare le istanze della categoria in prima persona. Un elemento frequentemente richiamato è la continuità dell’impegno. Non iniziative episodiche, ma un’attività costante fatta di incontri, ascolto e presenza. Un modello di rappresentanza che, secondo diversi operatori, ha rafforzato il senso di appartenenza e di collaborazione all’interno del comparto commerciale.

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