La Camera dei Deputati ha bocciato la proposta di legge presentata dalle opposizioni che mirava a introdurre un congedo paritario obbligatorio per genitori, equiparando il periodo di astensione per madre e padre con copertura dell’80 % dello stipendio. L’aula ha approvato due emendamenti soppressivi degli articoli del testo, determinando di fatto la fine dell’iter senza che si procedesse al voto finale sulla legge stessa.
I voti hanno visto 137 favorevoli, 117 contrari e due astenuti sul primo emendamento, e una situazione simile sul secondo, confermando la decisione dell’assemblea. Il presidente di turno a Montecitorio ha spiegato che la soppressione di tutti gli articoli equivale alla bocciatura del provvedimento.
La proposta di legge, sostenuta da esponenti delle opposizioni come misura per sostenere la parità genitoriale, non ha superato l’esame in commissione Bilancio e in aula, scatenando critiche da parte dei firmatari.




