Nuovo caso politico-giudiziario negli Stati Uniti. Il Dipartimento di Giustizia americano avrebbe emesso un mandato d’arresto nei confronti dell’ex direttore dell’FBI James Comey, accusato di aver minacciato il presidente Donald Trump attraverso un post pubblicato sui social network.
Al centro della vicenda ci sarebbe una fotografia condivisa circa un anno fa, nella quale comparivano alcune conchiglie disposte a formare la scritta “86 47”. Secondo gli investigatori, quel messaggio sarebbe stato interpretato come una minaccia nei confronti di Trump, attuale 47° presidente degli Stati Uniti. Comey ha sempre respinto le accuse, sostenendo di non aver avuto alcun intento violento e di aver rimosso il contenuto appena scoppiata la polemica.
L’ex capo dell’FBI, nominato nel 2013 e licenziato da Trump nel 2017 durante l’inchiesta sul Russiagate, è da anni uno dei critici più noti del tycoon. Il caso rischia ora di trasformarsi in un nuovo scontro politico e giudiziario negli Stati Uniti.
Secondo diversi osservatori legali, la vicenda potrebbe aprire anche un confronto costituzionale sul confine tra libertà di espressione e minaccia reale a un capo di Stato.




