Giovedì 26 marzo u.s. al Cinema Teatro La Perla di Bagnoli (Napoli) è stato proiettato davanti a una platea molto numerosa e partecipe l’interessante film-documentario “D’Istruzione Pubblica”. L’argomento, come facilmente si evince dal titolo, tratta dello stato attuale della scuola in Italia attraverso varie interviste, resoconti e rapidi flash back. Viene quindi descritta l’odierna situazione della nostra istruzione pubblica, che ormai da decenni e, negli ultimi tempi, in maniera sempre celere, si avvia verso una condizione di totale decadimento. E così il film pone giustamente l’accento sulle cause di tale degrado che vanno indubbiamente ricercate nelle errate, ma consapevoli scelte politiche praticate in effetti da tutte le forze politiche- di centro destra come di centro sinistra- che nel corso degli anni si sono avvicendate alla guida della nostra Nazione. Letale, per gli autori di questa pellicola, è stata l’intenzione di voler trasformare l’istituzione scolastica in un’azienda, rispondendo così ad una insensata logica di mercato, che in effetti non ha alcuna attinenza con la Cultura autentica. Girato principalmente in un istituto comprensivo di Torino, retto da un preside che, in modo inusuale per i tempi odierni, ha mostrato tutta la sua disponibilità per contribuire ad esporre le molteplici problematiche che affliggono il mondo dell’istruzione, il film rivela in modo inconfutabile quali siano i danni causati da tale scellerata politica. Infatti si parla di alunni che purtroppo arrivano alle scuole superiori con gravi e difficilmente recuperabili deficit cognitivi: non sanno leggere speditamente, non riescono più a scrivere in corsivo, non comprendono un testo anche molto semplice, hanno difficoltà anche in facili operazioni aritmetiche. E così alla fine della proiezione ci si sente veramente amareggiati e anche molto rattristati per l’attuale condizione della Scuola italiana, che una volta rappresentava un vanto per l’intera Nazione. Dopo il film è seguito uno stimolante dibattito, introdotto e moderato dalla professoressa Antonia Esposito e a cui hanno partecipato il segretario nazionale del sindacato FISI Ciro Silvestri, il rappresentante dei Cobas-scuola di Napoli Massimo Montella, la prof. Marcella Raiola per il Coordinamento contro l’Autonomia Differenziata, il referente della Campania di Ancora Italia, professor Ettore Donadio, nonché il regista Federico Greco. Tutti i partecipanti, anche se con differenti sfumature, dopo aver preso atto della drammatica situazione in cui versa la nostra scuola, si sono detti comunque convinti di continuare a lottare per migliorare questa incredibile deriva culturale, ribadendo all’unisono che la proiezione di questo film deve rappresentare non un punto di arrivo, ma di partenza per coinvolgere sempre più cittadini non solo a divenire consapevoli dell’attuale contesto degradato dell’istruzione pubblica, ma principalmente a stimolarli ad una concreta e positiva reazione. “D’Istruzione Pubblica” (2026) è un film documentario di Federico Greco e Mirko Melchiorre che denuncia lo smantellamento della scuola pubblica italiana, trasformata in azienda dalle politiche di austerity. Il film esplora il passaggio alla “didattica delle competenze”, la digitalizzazione e la resistenza di un dirigente scolastico, proponendo una riflessione sulla perdita di cultura e pensiero critico.









