Padova – Una vicenda che mette in evidenza l’importanza della prontezza e della determinazione delle vittime di molestie: una studentessa minorenne ha riconosciuto il suo molestatore su un autobus urbano, permettendo alle forze dell’ordine di intervenire tempestivamente e di emettere provvedimenti restrittivi nei confronti del giovane.
Secondo quanto ricostruito dalla Polizia di Stato, tutto è iniziato venerdì 14, quando la ragazza, diretta a scuola, era salita su un bus di linea in corso Milano. Alla fermata successiva, un giovane di 22 anni, cittadino pachistano richiedente asilo, si era avvicinato a lei e, posizionandosi alle sue spalle, aveva tentato un approccio sessuale non richiesto, toccandola più volte. La studentessa, riuscendo a mantenere la calma, era riuscita a scendere rapidamente alla prima fermata utile e ad allontanarsi dal molestatore.
Il giorno successivo, sabato mattina, la scena si è ripetuta sotto un’altra luce: la ragazza ha rivisto lo stesso giovane sullo stesso mezzo pubblico e, riconoscendolo immediatamente, ha contattato il 113 chiedendo l’intervento della polizia. La Sezione volanti è giunta prontamente sul posto, fermando il 22enne per accertamenti. Le verifiche hanno confermato che si trattava dello stesso individuo segnalato il giorno precedente e hanno permesso di ricostruire la dinamica dei fatti.
A seguito della denuncia della studentessa, il questore di Padova ha disposto l’applicazione di un Daspo urbano nei confronti del giovane: per due anni gli è vietato l’accesso alle aree interne di infrastrutture ferroviarie, aeroportuali, marittime e di trasporto pubblico locale. Contestualmente, l’Ufficio immigrazione ha segnalato la vicenda alla Commissione territoriale competente per la valutazione della sua richiesta di protezione internazionale, verificando eventuali collegamenti con altri episodi simili in città.
La vicenda ha suscitato forte attenzione pubblica e sottolinea l’importanza della collaborazione tra cittadini e forze dell’ordine. Grazie alla prontezza della studentessa, è stato possibile non solo individuare il presunto molestatore, ma anche prevenire possibili ulteriori episodi.
Il Daspo urbano rappresenta uno strumento rapido ed efficace per garantire sicurezza sui mezzi pubblici e nelle aree sensibili, tutelando chi viaggia quotidianamente. Le autorità locali hanno inoltre ribadito l’invito a segnalare immediatamente comportamenti sospetti o pericolosi, evidenziando come la tempestività nella denuncia possa fare la differenza tra prevenzione e tragedia.
Mentre le indagini continuano per verificare eventuali collegamenti del giovane con altri episodi analoghi, la vicenda offre un esempio concreto di come la determinazione di una vittima possa contribuire a fermare comportamenti illeciti e a garantire maggiore sicurezza per tutti.




