Prosegue davanti alla Corte d’Assise di Parma il processo a Chiara Petrolini, la giovane di Traversetolo accusata di aver ucciso e sepolto nel giardino della casa di famiglia due figli neonati. La vicenda, che ha sconvolto l’opinione pubblica, riguarda due gravidanze tenute nascoste e terminate con la morte dei bambini dopo il parto.
Secondo l’accusa, la ragazza avrebbe partorito da sola e successivamente occultato i corpi dei neonati nel giardino della villetta di Vignale di Traversetolo, in provincia di Parma. Per questo deve rispondere di duplice omicidio premeditato e soppressione di cadavere.
Nel corso delle udienze sono stati ascoltati diversi testimoni e consulenti. Tra i momenti più forti del processo, quando in aula è stata mostrata la fotografia di uno dei neonati: in quell’occasione l’imputata ha chiesto di uscire dall’aula, su richiesta del suo difensore.
Gli accertamenti medico-legali rappresentano uno dei punti centrali del dibattimento. Secondo il consulente della Procura, infatti, sarebbe improbabile che il primo bambino fosse nato morto, ipotesi invece sostenuta dalla difesa della giovane.
Il processo dovrà chiarire cosa sia realmente accaduto nelle due gravidanze e se la giovane fosse pienamente capace di intendere e di volere al momento dei fatti, tema su cui è stata disposta anche una perizia psichiatrica.







