Un nuovo episodio di violenza scuote Napoli, dove nella mattinata del 7 aprile un giovane di 20 anni, Fabio Ascione, è stato ucciso a colpi di arma da fuoco nel quartiere Ponticelli, in via Carlo Miranda.
Secondo una prima ricostruzione effettuata dai carabinieri, il ragazzo sarebbe stato raggiunto da diversi colpi sparati da ignoti a bordo di un’auto in corsa. Uno dei proiettili lo ha colpito al torace, provocandogli ferite gravissime. Ascione è stato soccorso e trasportato d’urgenza al pronto soccorso dell’ospedale Villa Betania, dove però è morto poco dopo il suo arrivo.
Le indagini sono immediatamente scattate per chiarire la dinamica dell’accaduto e individuare i responsabili. Tra le ipotesi al vaglio degli inquirenti c’è quella di un agguato di matrice camorristica. Secondo quanto emerso, i sicari avrebbero agito rapidamente, sparando dall’auto senza lasciare bossoli sul posto, elemento che fa pensare all’uso di armi modificate o accorgimenti per non lasciare tracce.
Un dettaglio che complica il quadro è rappresentato dal fatto che la vittima non aveva precedenti penali, ma sarebbe legata da rapporti familiari a una persona già nota alle forze dell’ordine e ritenuta vicina ad ambienti criminali. Gli investigatori stanno verificando se il giovane fosse il reale obiettivo dell’agguato o se possa essere rimasto coinvolto per errore.
Al momento dell’agguato, Ascione non era solo: si trovava in compagnia di altre persone, che potrebbero fornire elementi utili alle indagini. L’intera area è stata posta sotto sequestro per consentire i rilievi tecnici, mentre gli inquirenti stanno analizzando eventuali immagini delle telecamere di videosorveglianza presenti nella zona.
L’episodio riaccende l’allarme sulla criminalità organizzata nel territorio e sulla necessità di contrastare con maggiore efficacia la violenza armata nelle strade cittadine.







