Un episodio di violenza domestica particolarmente grave si è verificato a Ischia, dove un uomo di 25 anni è stato arrestato dopo aver aggredito la moglie mentre teneva in braccio il loro figlio, nato appena nove giorni prima.
Secondo quanto ricostruito, l’uomo, in stato di ebbrezza, avrebbe scatenato l’ennesima lite per gelosia durante l’ora di cena. La discussione è rapidamente degenerata in violenza: pugni al volto e alla testa della donna, fino a morderle la guancia mentre lei cercava di proteggere il neonato.
Le urla della vittima hanno attirato l’attenzione all’esterno dell’abitazione. La donna è riuscita a fuggire con il bambino in braccio, trovando rifugio in una sede vicina e chiedendo aiuto. Da lì è partita la chiamata al 112 che ha fatto intervenire i carabinieri.
All’arrivo dei militari, la donna presentava evidenti segni di violenza: il volto gonfio e il segno del morso ben visibile. È stata soccorsa dal personale sanitario e trasportata in ospedale, dove le sono state diagnosticate lesioni con una prognosi di circa dieci giorni.
I carabinieri hanno quindi raggiunto l’abitazione, trovando l’uomo ancora in casa, visibilmente ubriaco. Il 25enne è stato bloccato e arrestato, mentre sono stati avviati gli accertamenti per ricostruire l’intera vicenda.
Dalle prime indagini è emerso che non si trattava di un episodio isolato, ma dell’ultimo di una lunga serie di maltrattamenti. La donna, infatti, aveva documentato nel tempo le violenze subite conservando sul cellulare foto delle ferite, senza però aver mai sporto denuncia prima d’ora.
La decisione di denunciare è arrivata proprio per proteggere il figlio appena nato. Il giovane è ora in attesa di giudizio, mentre la vicenda riaccende l’attenzione sul fenomeno della violenza domestica e sulla difficoltà, spesso, di denunciare per le vittime.







