Momenti di paura sul Monte Cervati, nel cuore del Parco Nazionale del Cilento, dove due alpinisti hanno rischiato la vita dopo aver perso l’orientamento in un’area particolarmente impervia e innevata. Solo il tempestivo intervento della Guardia di Finanza e del Soccorso Alpino ha evitato conseguenze ben più gravi, trasformando una situazione critica in un lieto fine.
L’allarme è scattato quando i due escursionisti, bloccati lungo la cresta del monte nel territorio di Sanza, in provincia di Salerno, non sono più riusciti a proseguire né a trovare la via del ritorno. Le condizioni ambientali erano estremamente difficili: alta quota, temperature rigide e presenza di neve hanno reso la situazione rapidamente pericolosa, aumentando il rischio di assideramento.
Immediatamente è stata attivata una macchina dei soccorsi complessa e ben coordinata. In campo sono scesi i militari del Soccorso Alpino della Guardia di Finanza insieme agli operatori del Corpo Nazionale Soccorso Alpino e Speleologico della Campania. Le operazioni si sono svolte su due fronti: da un lato le squadre a terra, impegnate nelle ricerche lungo i sentieri e le zone più accessibili; dall’altro un intervento via aria, fondamentale per individuare rapidamente i dispersi.
Determinante è stato proprio l’utilizzo dell’elicottero delle Fiamme Gialle, decollato dalla sezione aerea. Dopo un’attenta ricognizione, l’equipaggio è riuscito a individuare i due alpinisti all’interno di un canale innevato, una zona particolarmente insidiosa sia per la pendenza sia per le condizioni del terreno.
Una volta localizzati, i soccorritori hanno verificato immediatamente le condizioni di salute dei due escursionisti. Entrambi presentavano sintomi iniziali di assideramento e un evidente stato di shock dovuto alla lunga permanenza in condizioni estreme. Nonostante la paura, però, le loro condizioni generali sono state giudicate gestibili, permettendo di procedere con il recupero in sicurezza.
L’operazione di salvataggio è avvenuta tramite verricello: i due alpinisti sono stati issati a bordo dell’elicottero uno alla volta, in una manovra delicata che richiede grande precisione e coordinamento tra pilota e operatori. Una volta a bordo, sono stati elitrasportati verso una zona più sicura, vicino alle principali vie di accesso, dove ad attenderli c’era il personale sanitario del 118.
Dopo i primi controlli medici, i due escursionisti sono stati affidati alle cure dei sanitari per ulteriori accertamenti. Fortunatamente, nonostante il grande spavento e i sintomi di ipotermia, non risultano in pericolo di vita. Un epilogo positivo che sottolinea l’efficacia e la rapidità dell’intervento.
L’episodio evidenzia ancora una volta quanto possa essere pericolosa la montagna, soprattutto in condizioni invernali o in presenza di neve. Anche escursionisti esperti possono trovarsi in difficoltà improvvisa, complici fattori come il meteo, la visibilità e la conformazione del terreno. In questi contesti, perdere l’orientamento può trasformarsi rapidamente in una situazione critica.
Fondamentale, in questi casi, è la tempestività dei soccorsi e la collaborazione tra le diverse forze operative. L’intervento congiunto tra Guardia di Finanza e Soccorso Alpino si è rivelato decisivo, grazie a una perfetta sinergia tra squadre a terra e mezzi aerei.
Non è la prima volta che operazioni di questo tipo si concludono con successo grazie all’impiego di tecnologie avanzate e personale altamente specializzato. Il soccorso alpino rappresenta infatti una delle attività più complesse e rischiose, che richiede addestramento continuo e capacità di operare in ambienti estremi.
Questo episodio si chiude dunque con un lieto fine, ma lascia anche un messaggio chiaro: affrontare la montagna richiede preparazione, prudenza e rispetto per un ambiente tanto affascinante quanto imprevedibile. Pianificazione, equipaggiamento adeguato e attenzione alle condizioni meteo possono fare la differenza tra un’escursione sicura e una situazione di emergenza.
Il Monte Cervati, con i suoi scenari spettacolari, continua ad attirare appassionati di trekking e alpinismo, ma eventi come questo ricordano quanto sia importante non sottovalutare i rischi. Grazie al lavoro dei soccorritori, questa volta la montagna ha restituito due vite sane e salve.




