Una storica emassiccia frana, conosciuta da decenni e già responsabile di interruzioni alla viabilità in passato, si èriattivata nel pomeriggio del 7 aprile 2026aPetacciato, nelBasso Molise(provincia di Campobasso, Italia), in seguito all’ondata dimaltempo e piogge intenseche ha colpito la costa adriatica. L’evento ha provocatola temporanea chiusura dell’Autostrada A14 e l’interruzione dellalinea ferroviaria Adriatica (Bari‑Pescara), con conseguenze a catena per i collegamenti tra Sud e Nord del Paese.
La frana di Petacciato — definita dai geologi come una delle più estese d’Europa ed attiva da oltreun secolo— si sviluppa lungo il versante che scende verso la costa, creando un fronte di movimento molto ampio e complesso. Negli anni, il fenomeno si è risvegliato periodicamente in concomitanza conpiogge particolarmente abbondanti e condizioni meteorologiche avverse, causando interruzioni alla viabilità e danni infrastrutturali già negli anni passati, tra cui movimenti significativi nel 2015 che portarono all’abbattimento di alcune abitazioni vicino al fronte franoso.
L’evento del 7 aprile è stato innescato dalmaltempo persistenteche ha colpito il Molise e altre aree del Centro‑Sud. Le forti precipitazioni e le piene dei corsi d’acqua hanno aumentato la pressione sul fronte franoso, che da tempo era monitorato dalle autorità , fino a provocarne una riattivazione significativa. Il movimento ha comportatolesioni sulla carreggiata dell’autostrada e deformazioni sui binari ferroviari, rendendo immediatamente necessarie misure di sicurezza.
Per motivi di sicurezza, le autorità hanno disposto lachiusura precauzionale dell’A14traVasto Sud (Abruzzo)eTermoli (Molise)in entrambe le direzioni. Questa sezione dell’autostrada è una delle arterie principali della costa adriatica, utilizzata da migliaia di automobilisti e mezzi pesanti quotidianamente. La chiusura ha causatolunghe code, deviazioni e rallentamenti, colpendo non solo il traffico locale ma anche le relazioni logistiche tra il sud dell’Italia e il resto del territorio nazionale.
Parallelamente, lalinea ferroviaria Adriaticaè stata interrotta nel tratto traTermoli e Montenero di Bisaccia, sospendendo i servizi passeggeri e merci. Diversi treni a lunga percorrenza sono stati cancellati o instradati su percorsi alternativi attraverso l’entroterra, con conseguente prolungamento dei tempi di viaggio. Le stazioni di Termoli, Foggia, Pescara e altre importanti città sono state teatro di attese prolungate per i passeggeri, con centinaia di persone coinvolte.
Il fenomeno franoso ha provocatolesioni sul manto stradaledell’A14 e deformazioni dei binari ferroviari, con movimenti del terreno tali da comprometterne la stabilità . I tecnici diAutostrade per l’Italiae diRete Ferroviaria Italiana (RFI)sono intervenuti per eseguire sopralluoghi e verificare l’entità dei danni, mentre le istituzioni competenti hanno attivato un monitoraggio continuo per valutare l’evoluzione del fronte.
Il capo del Dipartimento dellaProtezione Civile,Fabio Ciciliano, ha dichiarato chei tempi per la riapertura dell’autostrada e della ferrovia potrebbero richiedere settimane o addirittura mesi, per via dell’entità dell’evento e della necessità di attendere una stabilizzazione del fronte prima di poter iniziare lavori di ripristino e consolidamento.
Oltre alla chiusura di autostrada e ferrovia, anche parte dellaStrada Statale 16 Adriaticaè stata resa impraticabile, aggravando ulteriormente la situazione di isolamento per alcune comunità costiere. In particolare, ilcrollo del ponte sul fiume Trignolungo la statale 87 ha complicato i percorsi alternativi, costringendo automobilisti e camionisti a deviare su strade secondarie meno efficienti.
Il sindaco di Petacciato,Antonio Di Pardo, ha definito la frana “una bestia” per la sua pericolosità e costanza storica nel tempo. In considerazione dei rischi per la sicurezza dei residenti,circa 50 persone sono state evacuatedalle zone più esposte, e le scuole presenti nel comune sono state chiuse per consentire una gestione più sicura dell’emergenza.
Il presidente dellaRegione Molise,Francesco Roberti, ha effettuato un sopralluogo sul fronte franoso, sottolineando la complessità della situazione e l’impegno richiesto per garantire sicurezza e assistenza alla popolazione colpita. Le autorità hanno istituito unComitato operativo di Protezione Civileper coordinare le azioni di emergenza, il monitoraggio del territorio e la gestione delle criticità infrastrutturali.
La riattivazione della frana diPetacciatorappresenta una delle emergenze geologiche e infrastrutturali più significative degli ultimi anni in Italia. L’evento ha dimostrato la vulnerabilità della dorsale adriatica alle condizioni meteorologiche estreme e ha messo in luce le sfide legate alla gestione di fenomeni franosi di grandi dimensioni, soprattutto in aree dove le vie di comunicazione sono essenziali per i collegamenti nazionali.







