Il direttivo della Camera Penale Irpina ha reso pubblica una denuncia relativa a presunti comportamenti di natura politica verificatisi all’interno del Tribunale di Avellino, comportamenti che potrebbero ledere la neutralità e l’autonomia della giurisdizione penale. Secondo quanto riportato dalla Camera Penale, alcuni magistrati avrebbero diffuso messaggi a sostegno del “No” alla riforma costituzionale, sfruttando spazi e momenti ufficiali del tribunale, tra corridoi e uffici giudiziari, generando preoccupazioni tra avvocati e operatori del settore.
Durante alcune udienze, sarebbe emersa la posizione personale contraria alla riforma da parte di alcuni giudici, con possibile influenza sul clima delle discussioni e delle decisioni, anche solo a livello percepito. Gli avvocati presenti hanno segnalato la presenza di cartelli e messaggi politici esposti all’interno degli uffici, documentando quanto accaduto con fotografie e verbali, nel rispetto delle regole procedurali.
In aggiunta, la denuncia sottolinea che uno dei magistrati avrebbe partecipato a iniziative pubbliche organizzate da un partito politico, alimentando ulteriormente il timore di interferenze politiche nelle attività giudiziarie.
Per garantire l’integrità e la neutralità della magistratura, la Camera Penale Irpina ha chiesto ai vertici giudiziari locali un richiamo formale ai magistrati coinvolti, affinché si astengano da comportamenti percepibili come propaganda politica all’interno delle sedi giudiziarie.
È stata inoltre convocata un’assemblea dei soci per il 17 marzo 2026, primo giorno di una astensione programmata, per discutere possibili iniziative aggiuntive, come istanze di astensione o ricusazione dei magistrati e la presentazione di esposti alle autorità competenti, con l’obiettivo di tutelare la reputazione e l’imparzialità del Tribunale di Avellino.




