Analisi in corso dopo il frontale di ieri a Bergamo: tre morti e un ferito grave sulla tangenziale sud

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La mattina di domenica 9 novembre 2025 sulla tangenziale sud di Stezzano (provincia di Bergamo) ha avuto luogo uno scontro frontale che ha causato la morte di tre persone e il ferimento grave di una quarta. 

Intorno alle ore 7:20, un veicolo di tipo berlina, una Mercedes CLA 220 D, su cui viaggiavano due giovani amici — un 23enne di Melzo, Milano, e un 21enne di Lodi — stava procedendo verso Seriate quando, all’altezza del territorio di Stezzano, avrebbe effettuato un sorpasso su una Hyundai che la precedeva. Quel tratto della tangenziale è caratterizzato da doppia linea continua e visibilità limitata, condizioni che rendono particolarmente pericolose le manovre di sorpasso. 

Nello stesso momento proveniva in senso opposto un furgoncino Citroën Berlingo con a bordo due fratelli, un uomo di 62 anni di Zanica e il fratello 64enne di Urgnano. Il conducente del furgone, l’uomo di 62 anni, è morto sul colpo nell’impatto, mentre il 64enne è stato estratto dalle lamiere e trasportato in ospedale in condizioni gravissime. Il conducente della Mercedes è deceduto immediatamente, e il passeggero di 21 anni — inizialmente soccorso e portato in ospedale in codice rosso — è poi morto in ospedale. 

Le due donne di 55 e 56 anni, che viaggiavano sulla Hyundai che la Mercedes aveva tentato di superare, sono rimaste illese ma sotto choc. L’impatto infatti è avvenuto in modo tale che le loro condizioni non si sono aggravate. 

Sul posto sono intervenuti immediatamente i soccorsi del 118 — tre automediche e tre ambulanze — e sei squadre dei vigili del fuoco. I pompieri hanno dovuto estrarre le vittime dai mezzi e tentare le operazioni di rianimazione, purtroppo senza esito per i tre deceduti.  Per consentire i rilievi dei Carabinieri del nucleo radiomobile di Bergamo, la strada è rimasta chiusa per circa tre ore, provocando disagi anche su una delle arterie più trafficate della provincia. 

La dinamica dell’incidente fa emergere un quadro drammatico: una manovra non consentita (sorpasso in doppia linea continua) in un tratto pericoloso e con visibilità ridotta, che ha causato la perdita di tre vite e ha travolto due famiglie. È da segnalare che nello stesso tratto lo scorso febbraio si verificò già un incidente mortale, anch’esso legato ad un sorpasso azzardato. 

Le indagini sono ancora in corso per ricostruire precisamente la dinamica, valutare eventuali responsabilità e comprendere tutte le condizioni dell’incidente (velocità, condizioni della carreggiata, presenza di segnaletica visibile). Il 64enne ferito nell’impatto è ricoverato all’ospedale Ospedale Papa Giovanni XXIII di Bergamo in codice rosso, ma non si trova più in immediato pericolo di vita. 

Questo drammatico evento richiama ancora una volta l’importanza della prudenza al volante, del rispetto delle norme stradali e dell’attenzione alle condizioni di guida, specialmente in tratti noti per la pericolosità. La perdita di tre giovani vite e di un uomo maturo in una frazione di secondo costituisce un grave monito per la comunità.

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