Il maltempo torna a colpire con forza gran parte dell’Italia, segnando un improvviso ritorno a condizioni pienamente invernali, soprattutto lungo la dorsale appenninica del Centro. In Umbria la neve è scesa fino a quote insolitamente basse per il periodo, imbiancando aree come Castelluccio di Norcia e Colfiorito, con disagi alla circolazione e un brusco calo delle temperature.
Il vento è uno degli elementi più critici di questa ondata di maltempo. In Liguria, in particolare a Genova, e in diverse zone della Lombardia, si sono registrate raffiche fino a 130 km/h, causando problemi ai trasporti e alla viabilità. Un volo partito da Napoli e diretto nel capoluogo ligure è stato costretto a deviare verso Pisa a causa delle condizioni atmosferiche avverse.
Situazione ancora più estrema in Friuli-Venezia Giulia, dove nel Pordenonese, sul Monte Rest, è stata registrata una raffica record di ben 216 km/h, uno dei valori più elevati mai rilevati nella zona. Il vento ha provocato danni diffusi anche in altre regioni: a Ravenna le autorità hanno disposto la chiusura preventiva di parchi e cimiteri, mentre in Molise si segnalano disagi e interventi dei vigili del fuoco per alberi caduti e strutture danneggiate.
Secondo le previsioni, nelle prossime ore il maltempo tenderà a spostarsi verso le regioni meridionali, interessando in particolare il versante adriatico. È atteso un deciso abbassamento delle temperature, con un conseguente calo della quota neve fino a 400-600 metri lungo l’Appennino, rendendo possibile nuove nevicate anche a quote collinari.
Le autorità raccomandano massima prudenza negli spostamenti, soprattutto nelle aree più esposte a vento forte e precipitazioni intense, mentre prosegue il monitoraggio della situazione su tutto il territorio nazionale.




